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Guardie giurate in sciopero per due giorni

Proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Di Martino: "A rischio la consegna delle pensioni e il caricamento dei bancomat"

Due giorni di sciopero

Si terrà domani (giovedì) e venerdì 2 agosto lo sciopero per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da 42 mesi, che vedrà scendere in piazza i lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari. Ovvero, le guardie giurate, che svolgono servizi di vario tipo, come il trasporto valori (denaro) e il controllo di obiettivi sensibili come i tribunali. E i lavoratori che svolgono servizi fiduciari, che a differenza delle guardie giurate non sono armati.
Proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, la manifestazione di protesta prevederà anche un presidio a Torino, giovedì, dalle 10.30 alle 13.30 in piazza Castello. A spiegare le motivazioni i segretari generali regionali Fabio Favola (Filcams Cigl), Cristiano Montagnini (Fiscascat Cisl) e Giannantonio Pezzetta (Uiltucs Uil).

La posizione dei sindacati

«Dopo tre anni e mezzo di incontri e trattative – spiegano –  ad una piattaforma rivendicativa approvata dai lavoratori e presentata dalle organizzazioni sindacali,  ancora nell’ultimo incontro del 22 luglio i datori di lavoro e le loro associazioni, invece che dare risposta alle richieste dei propri dipendenti, hanno ribadito la loro piattaforma. Piattaforma in cui pretendono la riduzione del trattamento di malattia e infortunio e la massima flessibilità in mano alle aziende. In cambio propongono un aumento salariale da carità, pari a 40 euro per 7 anni di copertura contrattuale. Per questo scenderemo in piazza e, nell’ambito del presidio di Torino, chiederemo di essere ricevuti in Prefettura per esporre nel dettaglio le motivazioni dello sciopero. Speriamo, infatti, che la Prefettura, considerato il ruolo che ricopre nella normativa di settore, possa far valere il proprio peso per il buon esito della trattativa e, quindi, per un soddisfacente quanto equilibrato rinnovo contrattuale».

A rischio la consegna delle pensioni

«Lo sciopero – aggiunge Francesco Di Martino, segretario generale provinciale Uiltucs Uil – è stato proclamato a livello nazionale in due giorni molto “caldi” per ottenere la massima visibilità. Tanto che sarà a rischio la consegna delle pensioni e il caricamento dei bancomat in quei due giorni».
«Vista l’importanza della questione – conclude – anche da Asti parteciperemo con una delegazione di sindacalisti e lavoratori al presidio di Torino».

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