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Il Ministro Lucia Azzolina al convegno on line promosso dall’istituto Artom

Prenderà parte all'incontro sul tema dell'orientamento, in programma venerdì, rivolto agli studenti del triennio delle sedi di Asti e Canelli

Il Ministro Azzolina tra i relatori dell’incontro on line “targato Artom”

Interverrà anche il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina al primo incontro dei “Convegni in pillole”  di Educazione civica promossi dall’istituto tecnico industriale Artom di Asti, in programma venerdì 20 novembre alle 15.
Torna, infatti, il ciclo di appuntamenti a distanza avviati dalla scuola in occasione del primo lockdown, la scorsa primavera, questa volta rivolti non solo agli studenti delle classi quinte ma a tutte le classi del triennio (sedi di Asti e Canelli).
“Abbiamo ritenuto opportuno proseguire il percorso attivato, nato lo scorso anno per preparare gli studenti di quinta all’esame di Stato nell’ambito della Cittadinanza attiva – spiega il dirigente scolastico, Franco Calcagno – con alcune proposte specifiche. Tema di quest’anno sarà l’orientamento permanente, visto alla luce degli avvenimenti che hanno caratterizzato il 2020. Di orientamento, infatti, si parla molto, forse troppo, ma poche sono le azioni concrete al riguardo, solitamente limitate a presentare percorsi di studio e offerta formativa. Il nostro intento, al contrario, è fare “un giro intorno al mondo” variegato dell’orientamento da tanti punti di vista, con molte professionalità e competenze in campo, di tipo sociale, economico, psicologico, creativo, di sistema”.

Educazione civica

Orientamento permanente, quindi, ma anche alla cittadinanza: “Cittadini si diventa: si cresce e si impara, a scuola e nella vita in famiglia e sociale, a comunicare, a comprendere quanto ci circonda e quanto l’altro ci comunica, oltre al fatto che esistono regole, scritte e non, più o meno cogenti, che consentono di vivere in una comunità, piccola o grande che sia, senza degenerare nel famoso “Homo homini lupus” cui purtroppo assistiamo spesso ultimamente tramite i mezzi di comunicazione ( manifestazioni violente, episodi di intolleranza, vandalismo, femminicidi)”, aggiunge la prof.ssa Chiara Cerrato, referente di Educazione civica all’Artom. “Ecco dunque – prosegue la docente – che la scuola si propone non solo come fornitore di lezioni e attività relative alle singole discipline, ma anche come formatore, parte fondamentale della comunità educante, proponendo momenti e occasioni volti alla crescita della persona nella sua totalità”.

Il percorso e il tema del primo incontro

Il percorso on line è stato studiato dallo staff dell’istituto (composto dai docenti Abbate, Barisone, Cerrato, Comunian, Cuneo, Demarchis e Nebiolo), coordinato dal dirigente in sinergia con gli operatori della scuola. Percorso che, come accennato, comincerà venerdì. Relatori del primo incontro, dal titolo “Una bussola per…. Orientarsi nel mondo del lavoro e universitario: la qualità degli istituti tecnici”, saranno appunto l’on. Lucia Azzolina, Ministro dell’Istruzione; quindi Albertina Gatti (team multidisciplinare “SaperCapire”); Massimo Arattano, primo formatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Giuseppe Serrao (incubatore d’impresa  2i3T dell’Università di Torino).
“Partendo dai recenti risultati di Eduscopio 2020, a cura della Fondazione Agnelli, in cui l’istituto Artom si colloca in ottima posizione tra gli istituti tecnici – precisa Calcagno – si ragionerà sugli stereotipi che inquadrano i licei mirati alla formazione universitaria e gli istituti tecnici e professionali al mondo del lavoro, condizionando anche altre scelte, quali la presenza femminile nei diversi indirizzi. Da una ricerca ventennale del CNR, in collaborazione con il team multidisciplinare “SaperCapire”, saranno poi presentati metodologia ed esercizi per accendere l’intelligenza, tenere attiva la curiosità intellettuale e sviluppare capacità critiche e di pensiero, utili nell’imprenditoria come nello studio universitario”.
Il calendario prevede, entro fine dicembre, altri due incontri. Relatori saranno Enzo Pace, imprenditore e docente all’Università Cattolica di Milano, e Claudio Nuti, presidente della sezione piemontese della Società italiana di medicina generale.

Elisa Ferrando

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