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Il Polo universitario astigiano tra corsi e nuovi progetti da sviluppare

Avanzata la richiesta ufficiale alla Regione Piemonte di entrare nel consorzio Uni-Astiss

Le proposte del comitato scientifico

Master in cosmetologia e scuola estiva sul restauro di libri e manoscritti antichi.
Sono due degli spunti emersi alla recente riunione del Comitato scientifico del Polo universitario astigiano, presieduto dal professor Giorgio Calabrese.
Il presidente ha proposto in apertura di seduta, infatti, di verificare l’opportunità di istituire un corso di laurea o master con la Facoltà di Farmacia di Torino per formare la figura di esperto in Cosmetologia farmacologica da prodotti alimentari. Ovvero, una professione innovativa in Italia nel campo della cura e del benessere della persona.
Il docente universitario Piercarlo Grimaldi, altro componente del comitato, ha affermato che i Comuni di Langhe Roero Monferrato sono un modello di cultura e tradizioni contadine da valorizzare. Di conseguenza il Polo universitario astigiano, con i propri corsi di qualità e docenti preparati, può avanzare «la propria primogenitura e proporre progetti e idee da sviluppare sull’area Unesco».
Pietro Piccarolo, già presidente dell’Accademia di agricoltura di Torino, ha sottolineato come «il digitale nel mondo produttivo è in ritardo. L’università può quindi proporsi con iniziative sull’innovazione e la digitalizzazione collaborando con il Politecnico di Torino». Ateneo che, di recente, ha manifestato l’intenzione di attivare alcuni corsi nell’Astigiano.
Tra gli altri spunti emersi la proposta di Ivana Bologna, che fa parte del comitato scientifico come rappresentante del Comune di Asti, relativa all’attivazione di una scuola estiva per esperti nel restauro di libri e manoscritti antichi, con una particolare attenzione alla storia dell’arte sul territorio astigiano.
A Francesco Scalfari, direttore del consorzio Uni-Astiss che gestisce a livello amministrativo il Polo astigiano, il compito di sintetizzare le conclusioni, con l’impegno a prendere in esame anche gli aspetti progettuali riguardanti le scienze umanistiche in una prossima riunione del comitato.

La presentazione dei corsi

Intanto nei giorni scorsi, al Polo universitario, si è tenuto l’incontro “Lo sviluppo dell’Università per il territorio”, inserito nell’ambito degli eventi legati al salone enologico “Douja d’Or”.
Incontro che si è rivelato un’occasione per programmare future collaborazioni. Nel corso della mattinata, infatti, il consorzio Uni-Astiss ha proposto alla Regione, con una lettera firmata dal presidente Mario Sacco e dal sindaco Maurizio Rasero, una richiesta ufficiale di ingresso a pieno titolo dell’Amministrazione regionale nel consorzio universitario. L’obiettivo è una collaborazione volta soprattutto ad attivare corsi e formazione nell’ambito della meccatronica e dell’enomeccanica, settori che sono sviluppati sul territorio astigiano.
Coordinati da Francesco Scalfari, direttore del consorzio, i lavori hanno visto la partecipazione di diverse autorità. Tra queste l’assessore regionale all’Istruzione Elena Chiorino, il sindaco Maurizio Rasero, il presidente della Camera di Commercio Renato Goria e il presidente del consorzio Mario Sacco.

I commenti delle autorità

«Questo Polo universitario offre formazione di alto livello – ha detto nel suo intervento Sacco – e si pone principalmente due obiettivi: proporre corsi che si riconoscano nel territorio e indirizzi di studio che aprano canali nel mondo del lavoro. Gli spazi messi a disposizione per le Scuole Tecniche San Carlo o l’Accademia di Belle Arti di Cuneo, gli incontri con la Giunta regionale e con il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco, con le università e con tutti gli Enti consortili di Astiss sono quindi finalizzati ad avviare corsi che abbiano sbocchi professionali».
«L’Università ha un ruolo fondamentale per lo sviluppo del territorio – ha aggiunto Renato Goria – serve ad abbattere l’elevato tasso di disoccupazione giovanile, aiuta le imprese a reperire sul territorio adeguate figure professionali e contribuisce a formare un’economia dinamica».
Sulla stessa linea l’assessore regionale Elena Chiorino. «Il Polo astigiano, che fa parte di un’importante rete di Istituzioni – ha affermato – sta ampliando i suoi corsi di laurea e garantisce figure che rispondono alle esigenze del territorio. E’ un modello a cui guardare, una realtà dove gli studi superiori si legano a quelli universitari, la formazione e la specializzazione alle necessità delle imprese locali».

I corsi attivi

Al termine dell’incontro si è poi tenuta la presentazione dei corsi dell’anno accademico 2019 – 2020.
Nel polo universitario, che conta oltre 1.500 iscritti, sono infatti attivi, legati all’Università del Piemonte orientale, il corso di laurea di primo livello in Servizio sociale e il master di primo livello in Sviluppo locale.
Legati all’Università di Torino sono attivi il corso di laurea di primo livello in Tecnologie alimentari per la ristorazione; il master interateneo di primo livello in Tecniche di riqualificazione paesaggistica; il corso di laurea magistrale interateneo in Scienze viticole ed enologiche. E ancora, il corso di laurea di primo livello in Infermieristica (a questo riguardo i vertici del corso stanno lavorando con il Polo per attivare, dal prossimo anno accademico, anche un master di primo livello); il corso di laurea di primo livello in Scienze delle attività motorie e sportive e il corso di perfezionamento in Preparazione fisica negli sport di combattimento. Da ricordare, poi, i corsi di laurea di primo e secondo livello dell’Accademia di Belle Arti di Cuneo e i corsi professionalizzanti delle Scuole tecniche San Carlo.
E’ infine attivo il corso che rilascia la qualifica di Operatore socio sanitario (Oss) istituito dal Polo astigiano – in qualità di agenzia formativa accreditata dalla Regione Piemonte – in collaborazione con I.Re.Coop Piemonte, Comune, Cisa Asti Sud e Asl. Lunedì 7 ottobre partirà la seconda edizione: 25 i posti disponibili a fronte di 180 domande.

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