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In programma lavori di edilizia leggera in tutte le scuole superiori astigiane

Il presidente della Provincia, Paolo Lanfranco, fa il punto degli interventi in vista dell'avvio dell'anno scolastico e dei cantieri in corso

Interventi di edilizia leggera in vista del 14 settembre

Terminerà in questi giorni la progettazione dei lavori di edilizia leggera nelle scuole superiori astigiane necessari, causa Covid, a garantire l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021. Dopodiché i lavori saranno affidati d’urgenza alle tre imprese già selezionate, in modo da ultimare gli interventi prima dello squillo della campanella il 14 settembre.
Il riferimento è all’Amministrazione provinciale, che recentemente si è vista indirizzare 500mila euro di fondi Pon da parte del Ministero dell’Istruzione per tutti quegli interventi di edilizia leggera necessari per fare in modo che le aule rispettino i parametri di distanziamento sociale stabiliti per contenere i contagi da Covid -19.
«Stiamo lavorando – spiega il presidente della Provincia, Paolo Lanfranco – per garantire la piena sicurezza delle aule delle scuole superiori, che sono di nostra competenza. Per questo devo ringraziare gli uffici che, nonostante siano “a ranghi ridotti”, si stanno impegnando perché sia tutto a posto in vista dell’inizio della scuola. Il tutto in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale, con cui lavoro anche nell’ambito del piano di ripartenza della scuola a livello regionale. E questo nonostante i lavori in corso. Sì, perché alcune scuole astigiane sono cantierate. I lavori non potevano essere rimandati in quanto non si potevano sforare i termini temporali per l’utilizzo dei finanziamenti che servono a sostenere il loro costo. Comunque abbiamo sfruttato i mesi in cui le scuole erano chiuse, ma l’attività edile era consentita, per avviare i lavori in modo da velocizzare il tutto. Anche se alcuni di essi, per la loro entità, sicuramente dureranno ancora diversi mesi».

Gli interventi previsti e i lavori in corso

A spiegare nel dettaglio la situazione i funzionari del Servizio progettazione e manutenzione edile della Provincia. «Dopo la conferenza di servizio con i dirigenti scolastici svoltasi nelle scorse settimane e gli opportuni sopralluoghi – spiegano – abbiamo conosciuto le esigenze delle scuole in termini di interventi di edilizia leggera, che riguarderanno praticamente tutti gli edifici, nessuno escluso. In questi giorni terminerà la progettazione, dopodiché i lavori cominceranno in tempi molto rapidi, dato che abbiamo già fatto la gara per selezionare le imprese grazie ad un accordo quadro. Nello specifico abbiamo scelto tre ditte, in modo da velocizzare il procedimento. In questo modo, una volta terminata la progettazione, consegneremo d’urgenza i lavori in modo da poter lavorare ad agosto e terminare per l’inizio dell’anno scolastico».
«Le richieste delle scuole – continuano – consistono sostanzialmente nella realizzazione o nell’abbattimento di tramezze (cui seguirà l’adeguamento degli impianti) e nella sostituzione di infissi e coperture per riuscire a sfruttare locali inutilizzati perché in attesa di sistemazione».

I trasferimenti di studenti a causa dei cantieri

Per quanto riguarda, invece, le scuole cantierate, sono in corso lavori di adeguamento sismico all’istituto Castigliano e all’istituto enogastronomico Penna di San Damiano.
«In entrambi i casi si tratta di cantieri di una certa entità – continuano – per cui i lavori proseguiranno per diversi mesi, “sforando” nel 2021. Di conseguenza, alla luce dei parametri di distanziamento sociale imposti dall’emergenza sanitaria, sarà necessario trasferire parte degli studenti altrove. Sono poi in corso altri lavori all’istituto Artom, dove si sta intervendo a livello di efficientamento energetico nella palestra, cantiere che non imporrà il trasferimento degli studenti, e all’ex scuola media Gatti, già succursale dell’istituto Monti, chiusa da alcuni anni perché non più sicura».
Sulla questione delle due scuole più in difficoltà (istituti Penna di San Damiano e Castigliano) il presidente della Provincia aggiunge: «Siccome le aule del Castigliano non saranno interessate contemporaneamente dai lavori – afferma – sarà necessario spostare alcune classi all’istituto Artom, scuola guidata dal dirigente Franco Calcagno, che ha le reggenza anche dello stesso Castigliano (in sostanza, un gruppo classe sarà trasferito all’Artom per svolgere lezione in presenza al pomeriggio, mentre gli altri gruppi classe turneranno tra mattino e pomeriggio nella sede di via Morelli, ndr). Per questo motivo stiamo lavorando per garantire la piena sicurezza di chi rimarrà in sede, con particolare attenzione agli studenti disabili. Per quanto riguarda, invece, l’istituto Penna, abbiamo chiesto la disponibilità di spazi in paese all’Amministrazione comunale di San Damiano, che si sta adoperando a questo scopo, in stretta collaborazione con la sede di Asti dell’isttituto».
Altra questione che sta seguendo l’Amministrazione provinciale, sempre legata all’avvio dell’anno scolastico, è quella dei trasporti, data la necessità di armonizzare gli orari di entrata e uscita dalle scuole, che cambieranno a seguito della nuova organizzazione imposta dal Covid, con quelli di arrivo e partenza dei pullman delle linee extraurbane, dato che molti studenti delle superiori provengono da fuori città.

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