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La multinazionale Vernay investe su Asti

Ad essere interessato lo stabilimento di Località Rilate, che occupa 120 dipendenti e produce valvole per il controllo dei fluidi e dei gas

Lo stabilimento Vernay

Sarà interessato da importanti investimenti lo stabilimento astigiano della multinazionale americana Vernay.
A 35 anni dall’acquisizione dell’unità produttiva di Località Rilate, infatti, il gruppo ha recentemente deciso di confermare la fiducia sul sito acquistando l’edificio per effettuare importanti lavori di ammodernamento.

L’investimento

A darne notizia l’amministratore delegato Vanna Villata.
«Nei mesi scorsi – racconta – abbiamo festeggiato i 35 anni dell’ingresso nel gruppo, avvenuto perché l’azienda seguiva un processo produttivo assente all’interno della multinazionale, per la quale costituiva motivo di interesse. Ora gli azionisti hanno confermato la fiducia nei confronti della nostra unità produttiva accettando la proposta di investire sul territorio (per un importo di oltre 4 milioni di euro). Nelle scorse settimane, infatti, hanno acquistato l’edificio, finora affittato, per effettuare nei prossimi due anni alcuni interventi di ammodernamento strutturale: il raffrescamento dell’area produttiva, la costruzione di una palazzina uffici per liberare spazio alla produzione, la realizzazione dei parcheggi esterni e il rifacimento degli spogliatoi per i dipendenti. Devo dire che il percorso per arrivare a questo risultato è stato molto complesso, ma abbiamo potuto contare sulla collaborazione dell’Amministrazione comunale. Gli uffici hanno infatti lavorato celermente e con efficienza, tanto che lo scorso agosto ci siamo trovati il progetto approvato, per cui l’acquisto è potuto avvenire a settembre. I lavori verranno quindi effettuati nel corso del 2020 e del 2021».

Lo stabilimento

Lo stabilimento ricopre un’area da 4mila metri quadrati e conta 120 dipendenti. Ha un fatturato di 26 milioni di euro che alimenta quello totale del gruppo pari a 100 milioni di euro. La multinazionale ha sede ad Atlanta, negli Stati Uniti, e conta circa 800 dipendenti, con stabilimenti in alcuni Paesi del mondo (in Olanda e in Italia, ad Asti appunto, poi in Cina e negli Stati Uniti). Dopodiché possiede unità commerciali in diversi Stati.
Ad Asti, nello specifico, vengono progettate e realizzate valvole per il controllo dei fluidi e dei gas principalmente indirizzate al mercato automobilistico, a quello degli elettrodomestici (le valvole, per esempio, sono inserite nelle macchinette per il caffè) e medicale.
«I pezzi vengono esportati per oltre il 93% – continua Vanna Villata – per cui la produzione è poco legata al mercato locale».

La produzione e il laboratorio controllo qualità

A partire dal 2013, a livello di produzione, è stato avviato il progetto per la realizzazione di celle di lavoro, cioè “isole” in cui l’operatore segue tutte le diverse fasi di realizzazione del pezzo, per cui è a conoscenza dell’intero processo produttivo.
«Attualmente – spiega Sebastiano Cadeddu, responsabile di produzione – la trasformazione dell‘area di produzione in “isole” è all’80%, ed entro il 2021 sarà completata. L’obiettivo di questo progetto è il bilanciamento del flusso di attività per evitare stress e tempi troppo frenetici di lavorazione per gli operai».
Sia l’area di produzione sia il laboratorio controllo qualità sono caratterizzati dalla presenza di macchinari e di device avanzati. «Per quanto riguarda il laboratorio, poi – spiega il responsabile, Mauro Gertosio – dal 2017 è stato accreditato ISO 17025. Il che significa che i test effettuati sono verificati da un ente terzo che valuta le nostre metodiche in modo che le analisi siano conformi alle norme internazionali».

Il rapporto con i dipendenti

Nello stabilimento Vernay viene incentivato il lavoro di squadra e prestata attenzione al benessere dei dipendenti, molti dei quali giovani.
E’ infatti attivo, ad esempio, il Welness Health Program, che prevede la consegna di frutta fresca in omaggio ai dipendenti, percorsi gratuiti per smettere di fumare o riacquistare il peso – forma tramite consulenti esterni e incentivi economici a chi si reca a lavorare in bicicletta.

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