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“Nonostante i protocolli anti Covid è tornata la didattica a distanza”

Alessandra Longo, dirigente della scuola media Jona, parla della nuova organizzazione alla luce del DPCM che impone lezioni on line per le classi secondo e terze

Didattica digitale alle medie, parla Alessandra Longo

«Avevo il sentore che le scuole medie sarebbero state coinvolte dalla didattica a distanza, ma speravo il contrario. Con tutti gli sforzi fatti dalla fine dello scorso anno scolastico, e continuati durante tutta l’estate, per garantire lezioni in presenza e sicurezza, mi spiace dover interrompere, per la maggior parte degli alunni, dopo un mese e mezzo di scuola».
E’ il commento di Alessandra Longo, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 1, di cui fa parte la media Jona, sul nuovo DPCM, che prevede da oggi (venerdì) la didattica a distanza per le classi di seconda e terza media nelle “zone rosse” come il Piemonte.
«Capisco che siano decisioni difficili da assumere e che la tutela della salute sia fondamentale – continua – ma mi sento di affermare che la scuola non è luogo di contagio. Le classi in quarantena finora erano dovute ad un caso positivo, di un bambino o ragazzino venuto in contatto col virus fuori dall’ambiente scolastico, ma poi, fortunatamente, la situazione si risolveva senza che il contagio si propagasse tra i compagni. E questo mi confortava perché voleva dire che i protocolli adottati erano sicuri. Tuttavia ora le classi seconde e terze dovranno ricominciare con la didattica a distanza, mentre i compagni delle prime potranno venire a scuola».

L’organizzazione delle lezioni

Ma come sarà organizzata la didattica? «Cercheremo di mantenere all’incirca l’orario già adottato – spiega – con la complicazione che dovremo “incastrare” le lezioni in presenza con quelle a distanza dei docenti che insegnano su più classi, e che quindi continueranno in parte a recarsi a scuola. Per la didattica a distanza è previsto un orario tra le 15 e le 18 ore settimanali, con presenza obbligatoria, che corrisponde alla metà di quello in presenza. Sicuramente, dallo scorso marzo, la didattica digitale è stata implementata, tanto che ormai tutte le classi possono contare, oltre che sul registro elettronico, su varie piattaforme digitali per collegarsi a distanza e scambiare materiale. Ragion per cui la didattica a distanza è stata utilizzata nelle scorse settimane nel caso di classi in quarantena o ragazzi a casa in isolamento fiduciario. Tuttavia lezioni e verifiche sono molto diverse a seconda che si tengano in presenza o meno, e con la didattica a distanza è difficile mantenere costante la motivazione degli studenti. Senza contare i problemi di connessione, riscontrati durante il lockdown della scorsa primavera, e la difficoltà di alcune famiglie ad avere a disposizione tutti i device necessari, soprattutto quando più figli sono impegnati “a distanza”. Per questo continueremo a concedere computer in comodato d’uso gratuito alle famiglie, anche se, a differenza dei mesi scorsi, dovremo tenerne alcuni a scuola, visto che le classi prime continueranno in presenza».
«Tra l’altro, lo scorso luglio abbiamo acquistato 25 computer grazie ad un finanziamento, ma non ci sono ancora stati consegnati perché, a quanto pare, il lockdown ha messo in difficoltà le aziende nel rispondere agli ordinativi. Per non mettere in difficoltà le famiglie, comunque, domani (oggi per chi legge, ndr) ci saranno vari collegamenti di prova. Le lezioni on line vere e proprie cominceranno da lunedì 9 novembre».

Elisa Ferrando

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