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Sabato 6 luglio al via i saldi estivi

Previsti sconti fin dai primi giorni tra il 30 e il 50%. Confesercenti ipotizza una spesa media a famiglia di circa 250 euro

Al via i saldi estivi

Manca poco alla data attesa da tutti coloro che hanno intenzione di rinnovare il guardaroba: sabato 6 luglio, infatti, ad Asti come nella maggior parte delle città italiane, partiranno i saldi estivi.
Parliamo delle otto settimane consecutive (il periodo degli sconti terminerà infatti il 31 agosto) in cui capi di abbigliamento e calzature della collezione primavera/estate saranno messi in vendita a prezzi scontati. Un’occasione che risulta ancora interessante per i consumatori, nonostante ormai siano stati abituati, dalla grande distribuzione e dal commercio on line, a sconti e promozioni tutto l’anno. E nonostante il fatto che, grazie al meccanismo delle tessere fedeltà, molti clienti abbiano potuto usufruire di sconti già nei giorni scorsi.
Come sempre il boom delle vendite sarà nei primi giorni dei saldi, che si prevede cominceranno con sconti già alti (dal 30 al 50%), ad eccezione di quei marchi che invece rispettano una politica di sconti più moderata.
Secondo le previsioni dell’associazione di categoria Confesercenti la spesa media dovrebbe aggirarsi sui 250 euro circa a famiglia.

Le associazioni di categoria

«Sicuramente – commenta Claudio Bruno, direttore di Ascom Confcommercio – i saldi rappresentano un affare più per i consumatori che per i commercianti. Gli operatori del settore, infatti, sono reduci da una stagione difficile, in quanto le fredde temperature primaverili hanno posticipato la vendita dei capi estivi. Tanto che, in occasione di una recente riunione di Federmoda, cui ha partecipato anche il presidente della sezione astigiana Dino Penna, è stata avanzata la proposta di ritardare di 45 giorni la data di avvio dei saldi di fine stagione, decisa lo scorso dicembre da un decreto regionale. Una proposta che, vista la tempistica stretta, sarà ripetuta il prossimo anno e che si inserisce nella battaglia che portiamo avanti da diversi anni, come Confcommercio, per fare in modo che i saldi tornino effettivamente ad essere “di fine stagione”».
A sottolineare la difficoltà di organizzare la stagione degli sconti anche Andrea Visconti, presidente provinciale dell’associazione di categoria Confesercenti. «L’appuntamento con le vendite di fine stagione è fisso – commenta – ma si inserisce in un contesto di promozioni tutto l’anno, dove anche la data di avvio è preceduta i giorni precedenti da sconti e promozioni. Certo, i primi giorni delle vendite di fine stagione interessano ancora, ma non è sufficiente. E’ infatti necessario che le Istituzioni competenti definiscano e regolino in modo serio il meccanismo dei saldi, considerando anche che il commercio sta soffrendo da anni per la perdita del potere d’acquisto delle famiglie».

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