La Nuova Provincia > Economia e scuola > Saldi estivi, sconti elevati e spesa media in forte calo
Economia e scuola Asti -

Saldi estivi, sconti elevati e spesa media in forte calo

Secondo le previsioni di Confcommercio ogni famiglia destinerà agli acquisti scontati 135 euro, il 40% in meno rispetto al 2019

Saldi estivi, avvio migliore delle aspettative

Un piccolo segnale positivo in un contesto preoccupante. E’ la fotografia del primo weekend di saldi nell’Astigiano, caratterizzato da una affluenza superiore alle aspettative e sconti medi decisamente alti, pari al 40-50%.
Un avvio anticipato all’ultimo rispetto alla data programmata del 1° agosto, su decisione della Regione Piemonte che ha sfruttato la possibilità concessa dalla Conferenza Stato-Regioni di lunedì 20 luglio «per favorire in ogni modo possibile la ripartenza e la crescita del settore, in un contesto e quadro socio-economico purtroppo fortemente critico».

Parla Claudio Bruno, direttore provinciale Ascom Confcommercio

E proprio da questo quadro dipendono le difficoltà del commercio. Se il primo weekend ha registrato una affluenza sopra le aspettative, non bisogna infatti dimenticare che il quadro in cui si inserisce è decisamente negativo. Come spiega Claudio Bruno, direttore provinciale di Ascom Confcommercio. «Sebbene il primo fine settimana, in base al nostro sondaggio interno, non sia andato male – commenta – bisogna tenere ben presenti due fattori. Primo, il fatto che tradizionalmente i primi giorni di saldi registrano un picco di affluenza e vendite che scema gradualmente nelle settimane successive. Secondo, le previsioni negative che arrivano dall’Ufficio studi della nostra associazione, che parlano di una spesa media a famiglia, per le otto settimane di durata dei saldi estivi, in calendario fino al 19 settembre, pari a 135 euro (- 40% sul 2019). Incide, sul potere d’acquisto, il fatto che molti lavoratori sono in cassa integrazione, e quindi hanno visto diminuire il loro potere d’acquisto».
«Di conseguenza – continua – i saldi non saranno in grado di aiutare il settore del commercio per due ragioni. Innanzitutto per la preoccupante situazione economica generale. E poi perché, come diciamo da tempo, sono ormai in balìa di troppe variabili. Basti pensare che quest’anno, quando dovevano aiutare a risollevare le vendite dopo mesi di lockdown, sono arrivati dopo settimane in cui le promozioni erano consentite, dato che è stato tolto il divieto di applicare sconti nei 30 giorni antecedenti, e con un anticipo di una settimana annunciato all’ultimo, che ha creato problemi organizzativi ai commercianti che avevano deciso di far partire gli sconti dal 1° agosto».
«A questo punto – conclude Bruno – o si torna ai saldi che iniziano effettivamente alla fine della stagione, come si faceva in passato, o è meglio liberalizzare completamente questo tipo di vendite».

Le parole di Andrea Visconti, presidente provinciale Confesercenti

Toni più positivi per Andrea Visconti, presidente provinciale di Confesercenti. «Il primo weekend di saldi non è andato male per cui, anche se sono ben consapevole delle previsioni negative, soprattutto a livello di spesa media a famiglia, mi auguro che gli Astigiani sappiano dare una risposta positiva a questa opportunità, dando così una spinta al settore del commercio, fondamentale per la ripresa economica del territorio».

Articolo precedente
Articolo precedente