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Scuole: verso la riapertura tra lavori, arredi e nomine dei supplenti (fino a domenica)

Lunedì l'avvio delle lezioni. Chiusa fino a martedì 22 settembre la materna ed elementare Pascoli per consentire la fine del cantiere

Al via l’anno scolastico 2020/2021

L’anno scolastico 2020/2021 comincerà lunedì 14 settembre. Un avvio tra numerose difficoltà legate all’emergenza sanitaria in corso.
Per quanto riguarda le scuole superiori, di competenza dell’Amministrazione provinciale, continueranno i cantiri in corso non legati all’emergenza Covid (come negli istituti Artom e Castigliano). I dirigenti scolastici hanno organizzato l’avvio delle lezioni senza ricorrere a spazi esterni alle scuole.
Per quanto riguarda le materne, elementari e medie, di competenza dell’Amministrazione comunale, stanno continuando i cantieri legati a progetti già previsti da tempo (come i lavori per il rifacimento della media Jona) e stanno terminando gli interventi di edilizia leggera dovuti alla necessità di modificare locali per ospitare le classi in base alle normative anti Covid. «Stiamo lavorando alacremente – spiega Stefania Morra, assessore comunale ai Lavori pubblici – e, grazie alla disponibilità degli uffici e delle ditte, termineremo i lavori in tempo per consentire l’avvio dell’anno scolastico il 14 settembre».
Morra interviene anche sulla questione delle aree verdi interne alle scuole, dato che molti genitori si domandano quando verranno sistemate. «La cura del verde sarà completata in tempo. Abbiamo aspettato all’ultimo perché siamo consapevoli che verranno molto utilizzate in questo periodo di emergenza sanitaria. Non avrebbe avuto senso tagliare l’erba settimane fa, dato che sarebbe ricresciuta».
Una scuola interessata da lavori, tuttavia, non aprirà lunedì 14, ma mercoledì 23 settembre. Parliamo della Pascoli (materna e primaria) di via Piglione, interessata da un cantiere di consolidamento statico. «L’impresa è stata molto disponibile – commenta Morra – tanto che due piani sono stati completati, mentre su un piano i lavori termineranno la prossima settimana».
«Stiamo compiendo uno sforzo importante con più settori della macchina comunale – aggiunge il sindaco Maurizio Rasero – facendo tutto ciò che è umanamente possibile e fattibile, sulla base delle richieste pervenute dalle scuole. Forse non sarà il risultato migliore in assoluto, ma è il massimo che potevamo fare, tenendo conto che tante situazioni non dipendono dalle nostre scelte, ma dal funzionamento del settore scuola e dal Governo. Ad esempio, ci eravamo offerti per trovare spazi esterni alle scuole in difficoltà sulla normativa del distanziamento sociale, ma poi gli istituti interessati hanno optato per altre soluzioni perché non avrebbero avuto il personale da distaccare in quelle sedi. Oppure ancora, il fatto che per noi la scuola Pascoli avrebbe potuto accogliere la maggior parte degli alunni già dal 14 settembre, mentre la scelta è stata quella di rimandare l’avvio delle lezioni per tutti». Non è dello stesso parere la dirigente dell’Istituto comprensivo 3, di cui fa parte la Pascoli, Maria Modafferi. «Cominciare le lezioni senza che i lavori fossero terminati – afferma – non sarebbe stato possibile. Ci è spiaciuto moltissimo, ma è una necessità dovuta al fatto che possiamo riaprire solo in condizioni di sicurezza e sanificazione effettuata, come sottolineato anche dal responsabile del Servizio di prevenzione e protezione».

La consegna degli arredi

Intanto si è conclusa nei giorni scorsi la consegna di 500 banchi (monoposto ed elevabili) nelle scuole elementari e medie cittadine.
Il Comune, in accordo con le scuole, aveva infatti deciso di investire i 400mila euro di fondi P.O.N. del Ministero dell’Istruzione tra interventi di edilizia leggera (320mila euro) e acquisto di arredi (80mila euro) non previsti nella rilevazione del Ministero. Per la precisione, arredi per le scuole dell’infanzia, banchi, sedie e lavagne per le elementari e medie.
«Nell’attesa che vengano distribuiti i banchi annunciati dal Ministro Azzolina – commenta l’assessore comunale all’Istruzione, Elisa Pietragalla – noi abbiamo portato a termine il nostro compito». Le scuole che hanno ricevuto i nuovi banchi (in sostituzione di quelli doppi, non a norma Covid) sono 18, tra elementari e medie.
«Altre consegne di arredi scolastici, quali sedie, lavagne e tavolini sono attualmente in corso e termineranno entro domani (oggi per chi legge, ndr)».

I seggi elettorali

L’Amministrazione comunale sarà anche coinvolta nell’allestimento dei seggi, dato che 13 scuole dovranno interrompere le lezioni, a pochi giorni dall’avvio, per il Referendum del 20 e 21 settembre. «Questa concomitanza – commenta ancora Rasero – comporta uno spreco a livello di fatica e soldi, dato che dovremo fare in pochi giorni 5/6 sanificazioni. Facciamo comunque tutti gli sforzi possibili per allestire e smantellare i seggi velocemente. Alcune scuole chiuderanno venerdì 18 settembre, altre invece potranno terminare la prima settimana di scuola, a seconda di dove cominceremo ad allestire i seggi. In ogni caso le lezioni riprenderanno per tutti giovedì 24 settembre».
Ecco, quindi, le scuole coinvolte: Dante, Salvo d’Acquisto, Oberdan, Savio, Ferraris, Lajolo, Rio Crosio, Buonarroti, Bottego, Baussano, Piero Donna, Anna Frank, Goltieri. Tutte scuole in cui il servizio mensa partirà dal 28 settembre, mentre negli altri casi il servizio potrà essere anticipato alla settimana prima.

Le nomine dei supplenti

Ma esiste un altro “fronte caldo” che interesserà la scuola almeno fino a domenica 13 settembre compresa. Ovvero il reclutamento degli insegnanti. Concluse le operazioni di immissione in ruolo a fine agosto, ieri (giovedì) il liceo scientifico Vercelli ha ospitato le nomine dei docenti supplenti nelle scuole superiori della provincia di Asti, mentre domani (sabato) e domenica toccherà alle scuole materne ed elementari (in questo caso le operazioni saranno ospitate all’istituto Artom).
Non è detto, però, che queste operazioni portino a coprire tutte le cattedre scoperte. Se ciò non avverrà, i dirigenti dovranno provvedere tramite i due canali a loro disposizione: le graduatorie interne e quello della cosiddetta “messa a disposizione” delle scuole.

I trasporti

In ultimo, la questione dei trasporti. Se per gli scuolabus comunali l’assessore Pietragalla assicura che «non ci saranno problemi di capienza» e che «le famiglie sono state informate della “documentazione Covid” che dovranno fornire per usufruire del servizio», rassicurazioni arrivano anche dall’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi in merito alle linee extraurbane, molto utilizzate dagli studenti che dai paesi della provincia raggiungono Asti per andare a scuola. «Appena ricevute le linee guida il 31 agosto – ricorda – le abbiamo inviate alle Agenzie di trasporto, chiedendo di fare un’analisi dei fabbisogni, nonostante l’incertezza che caratterizza questo punto. E’ emerso che le aziende hanno potenziato le linee, dato che la capienza all’interno degli autubus potrà essere al massimo dell’80%, anche attingendo dai servizi a noleggio o dai bus turistici. Comunque siamo pronti ad affrontare l’avvio dell’anno scolastico, monitorando ovviamente l’evolversi della situazione».

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