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“Sull’orientamento serve ancora più impegno da parte di scuole, famiglie e Ministero dell’Istruzione”

Il Ministro Azzolina ha mandato un video messaggio al convegno, rivolto agli studenti, organizzato on line dall'istituto tecnico Artom

“L’orientamento è un tema di essenziale importanza, un argomento che crea canali di comunicazione tra istituti, ma anche tra territorio, comunità e mondo del lavoro. Facciamo tante cose nelle nostre classi, ma se dovessi pensare ad una delle più importanti è proprio questa: riuscire a guidare i nostri ragazzi, portarli a scegliere”.
Sono le parole del Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel video messaggio inviato oggi pomeriggio ai partecipanti al primo dei “Convegni in pillole” di Educazione civica promossi on line dall’istituto tecnico industriale Artom di Asti. La scuola ha infatti riproposto il ciclo di appuntamenti a distanza avviati in occasione del primo lockdown, la scorsa primavera, questa volta rivolto non solo agli studenti delle classi quinte ma a tutte le classi del triennio (sedi di Asti e Canelli).
Intitolato “Una bussola per…. Orientarsi nel mondo del lavoro e universitario: la qualità degli istituti tecnici”, l’incontro è stato introdotto dal dirigente Franco Calcagno, che ha subito informato i presenti che il Ministro, a causa di impegni istituzionali, non poteva partecipare, come da scaletta, all’incontro, lanciando poi il video con i suoi saluti.

Le parole del Ministro

“Nelle nostre scuole – ha proseguito l’on. Azzolina – coltiviamo talenti, sogni e attitudini. E per poterlo fare bene è necessario aprirsi all’innovazione della didattica, a nuovi modi di concepire la formazione e l’educazione. Appoggio il vostro messaggio, pienamente. Sono anche io convinta che tanto è stato fatto, ma possiamo ancora agire affinché i ragazzi arrivino al momento della scelta, nella loro carriera scolastica, nelle migliori condizioni possibili, avendo fiducia nelle proprie potenzialità. E’ fondamentale anche il ruolo delle famiglie che, in alleanza con la scuola, possono motivare i loro figli, sostenerli nelle scelte. Su questo serve un impegno ancora più forte, anche del Ministero dell’Istruzione, in modo che i ragazzi possano trovare informazioni sempre più chiare sui percorsi di studio. Abbiamo già un portale dedicato, “Scuole in chiaro”, che consente di conoscere a fondo ciascuna istituzione scolastica. Vi invito a visitarlo. Ma dobbiamo potenziare i canali di comunicazione con i nostri studenti”.
“Perché una pianta cresca bene – ha concluso – servono buone radici, un clima propizio e la cura di mani esperte. Mi piace pensare che nelle nostre scuole, grazie a progetti come il vostro, quelle piante che sono i nostri ragazzi possano crescere sempre più sane e forti”.

Gli altri interventi

Ad intervenire è stato poi Antimo Ponticiello, a capo della Direzione generale dello studente del Ministero dell’Istruzione. “La Direzione si occupa nello specifico di studenti, inclusione e orientamento scolastico – ha sottolineato – riguardo a cui sono state riservate numerose risorse finanziarie. Il nostro obiettivo generale è quello di non lasciare indietro nessuno e non comprimere il diritto allo studio, nonostante l’anno sia particolarmente complesso”.
Al termine del suo intervento, la vice presidente della Provincia di Asti, Francesca Ragusa, ha quindi domandato quale potrebbe essere una collaborazione maggiore tra scuola e Istituzioni a livello di orientamento. “Abbiamo un grande strumento normativo, gli accordi di rete – ha risposto – che consentono di allinearsi con lo stesso obiettivo”.

La ricerca sull’analfabetismo funzionale

Sono poi intervenuti Albertina Gatti, componente del team multidisciplinare “SaperCapire”, e Massimo Arattano, ricercatore e formatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Insieme hanno parlato della ricerca che hanno condotto sul tema dell’analfabetismo funzionale. “Seguendo laureandi e dottorandi – ha raccontato Arattano – ci siamo imbattuti nell’analfabetismo funzionale, che consiste nella difficoltà di comprensione di un testo e di utilizzo di una informazione, letta o ascoltata, per tradurla in  una competenza lavorativa. Così abbiamo chiesto di avviare una ricerca sul tema con il desiderio di rendere i ragazzi maggiormente in grado di gestire la comunicazione e la capacità espressiva, utili anche nel momento della ricerca di un lavoro. Un tema che riguarda quindi il convegno di oggi, perché per orientarsi  è fondamentale capire ed estrarre le informazioni utili da ciò che si legge o ascolta”.
“Nella nostra ricerca – ha aggiunto Albertina Gatti – ci siamo interrogati quindi su come migliorare la capacità di apprendimento di persone normodotate. Abbiamo così messo a punto, grazie anche alla collaborazione con l’Ordine degli ingegneri, corsi e strumenti rivolti ad aziende e docenti che si sono dimostrati funzionali ed efficaci in un tempo relativamente breve”. “Insomma – ha concluso Arattano – abbiamo messo a punto una “cassetta degli attrezzi” che consente di fare proprie diverse discipline ed essere maggiormente competenti”.
L’incontro è terminato con l’intervento di Claudia Pescitelli e Roberto Serrao dell’incubatore di imprese 2i3T dell’Università di Torino, che hanno ricordato il progetto “Employability Framework”, percorso triennale di educazione all’imprenditorialità avviato lo scorso anno scolastico con gli istituti Artom e Castigliano. “Una esperienza immersiva – hanno sottolineato – che ha consentito ai ragazzi di avere un’idea più concreta di cosa significhi essere imprenditore, utile quindi anche a livello di orientamento”.

Elisa Ferrando

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