Artigianato
Economia

Artigianato, arrivati i fondi per pagare la cassa integrazione in deroga

Attesi da tempo dal comparto, sono stati utilizzati per liquidare le integrazioni ai lavoratori fino al mese di settembre

E’ arrivato nei giorni scorsi, dopo varie sollecitazioni e proteste, il tanto atteso stanziamento statale necessario per pagare la cassa integrazione in deroga del comparto artigiano. Fondi che, focalizzando l’attenzione sulla provincia di Asti, sono serviti a liquidare, ad oltre 2mila lavoratori, i trattamenti relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre.
La dotazione economica, pari a 448 milioni, è stata indirizzata al Fondo di Solidarietà Bilaterale per I’Artigianato, l’unico strumento di sostegno al reddito ai dipendenti delle imprese artigiane che hanno ridotto o sospeso la loro attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria.
Essendo finanziato dai contributi di imprese e lavoratori e “tarato” su situazioni ordinarie, infatti, lo scorso aprile il Fondo aveva chiesto aiuto allo Stato per reggere l’impennata di richieste di ammortizzatori sociali a causa del Coronavirus. Il Governo aveva promesso fondi a questo scopo che, però, non sono arrivati nell’entità e nei tempi previsti, tanto da provocare forti ritardi nel pagamento delle cassa integrazione ai dipendenti (quando non era anticipata dal datore di lavoro).
Per questa ragione, la scorsa estate, si era anche tenuto un presidio di protesta in piazza Alfieri che aveva visto manifestare, insieme, sindacati e associazioni di categoria.

Le risorse stanziate

«Finalmente – commenta Giansecondo Bossi, direttore provinciale di Confartigianato – il Fondo ha ricevuto una dotazione adeguata e ha distribuito tutte le risorse pertinenti agli Enti bilaterali che hanno il compito di provvedere direttamente ad erogare la prestazione di cassa in deroga. In pochi giorni l’Ebap piemontese ha erogato con 43.400 bonifici tutti gli 11,5 milioni di euro di competenza regionale, tra cui i pagamenti ai circa 2mila lavoratori astigiani che, giustamente, attendevano i loro soldi. In tal modo sono stati liquidati i pagamenti relativi ai mesi di luglio, agosto e settembre che ancora mancavano all’appello. Certo, ora rimangono quelle pratiche che non sono state inserite correttamente o che sono state compilate in modo errato, ma è certamente un numero esiguo rispetto a prima. Attendiamo ora che il Fondo riceva la seconda tranche della somma complessiva di 24 milioni, messa a disposizione dal decreto di Ferragosto. In tal modo si potranno pagare le prestazioni per coprire il mese di ottobre».
«L’Ebap – aggiunge il vice presidente regionale dell’Ente, Donato Spinazzola – è pronto a fare completamente la propria parte, per sostenere aziende e lavoratori in questo difficile momento. Affrontando, con equilibrio ma anche con determinazione, la questione ancora aperta relativa al pagamento delle prestazioni di famiglia».

Le prestazioni straordinarie

Intanto l’Ebap – grazie all’intesa tra associazioni datoriali (Confartigianato, Cna, Casartigiani) e sindacati (Cgil, Cisl, Uil) – ha stanziato complessivamente 1 milione di euro una tantum per la creazione di nuove prestazioni straordinarie a beneficio delle imprese regolarmente iscritte all’Ente e dei loro lavoratori dipendenti.
«Le nuove prestazioni – spiega Adelio Ferrari, presidente Ebap – servono per sostenere le spese di acquisto di materiale informatico utile alla didattica a distanza (scuole e università), per integrazione ai congedi parentali e per il rimborso di diagnostica Covid-19».
«In tal senso – aggiunge Donato Spinazzola – integrano le prestazioni bilaterali in essere e quelle del Fondo di sanità integrativa artigiano (SanArti)».

Elisa Ferrando

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