10 Dicembre 2013 19:43:00
L'incontro di venerdì a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo economico, non ha dato gli esiti sperati. Anzi, non ha fatto che accrescere le preoccupazioni di sindacalisti e lavoratori. Tema
L'incontro di venerdì a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo economico, non ha dato gli esiti sperati. Anzi, non ha fatto che accrescere le preoccupazioni di sindacalisti e lavoratori. Tema della riunione - cui hanno partecipato anche i segretari provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil - è stato il futuro della Askoll (ex Ceset) di Castell'Alfero, azienda che produce motori per lavatrici e che conta 150 dipendenti, dopo che, ad agosto, è stata interessata dal trasferimento di un ramo di produzione in Slovacchia (tanto che 60 dipendenti sono in cassa integrazione per cessazione di attività). I problemi dell'azienda sono legati alla crisi della cosiddetta "fabbrica del bianco", ovvero alle difficoltà delle imprese che producono elettrodomestici, e che ne costituiscono il portafoglio clienti.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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