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Asp, meno introiti da bus e parcheggi«Previsioni cupe, chiederemo sacrifici»
Economia

Asp, meno introiti da bus e parcheggi
«Previsioni cupe, chiederemo sacrifici»

Il presidente Bagnadentro incontra i sindacati dei vari settori insieme all’Amministrazione comunale per discutere di cosa succederà nei prossimi mesi. Sul 2013 peserà una drastica riduzione di fondi, a causa di crediti non riscossi e meno trasferimenti dalla regione – e quindi dal Comune. Intanto si cercano strategie di uscita, si punta su forme di joint venture e teleriscaldamento…

«L’Asp è in forte stress e sofferenza, e il 2013 sarà un anno molto difficile». Ad anticiparlo Paolo Bagnadentro, presidente dell’azienda con sede in corso Don Minzoni – a capitale pubblico per il 55% – che svolge diversi servizi pubblici, dai trasporti in città all’igiene urbana. E che, quest’anno, subirà una drastica riduzione di fondi, tanto che da alcuni giorni i vertici Asp stanno incontrando i sindacati dei vari settori insieme all’Amministrazione comunale per discutere di cosa succederà nei prossimi mesi. L’ultima riunione – incentrata sulla situazione del servizio igiene urbana, che si vedrà ridurre i fondi di 500mila euro – si è svolta venerdì in Municipio.

«Ai sindacati – spiega Bagnadentro – ho ricordato qual è lo stato economico dell’azienda, che è in forte crisi e sofferenza per quattro motivi, che vanno ad intaccare tutti i settori in cui è organizzata, non foss’altro per una questione di solidarietà aziendale. Primo, il taglio ingente da parte della Regione al trasporto pubblico locale, pari a 800mila euro per il 2013. Secondo, la riduzione al settore decisa dal Comune, pari a 500mila euro sempre per quest’anno, in seguito ad una diminuzione di trasferimenti da Torino, in spesa corrente, pari a 8,5 milioni di euro, la quale si andrà a riflettere a tutti i servizi al cittadino. Terzo, la riduzione di introiti che l’azienda ipotizza per quest’anno».

Il riferimento è al confronto tra il “bilancio” dei primi tre mesi del 2013 e lo stesso periodo del 2012 da cui si ipotizza che, se non ci saranno cambiamenti, gli incassi derivanti dai parcheggi a pagamento e dal trasporto pubblico diminuiranno di una percentuale sensibile rispetto al 2012. «A causa della crisi economica – ha commentato – la gente usa meno l’auto o preferisce optare per i parcheggi gratuiti, e al contempo usa meno l’autobus. A meno che il Comune non intervenga in questo ambito, quindi le previsioni sono negative». Ma la causa non potrebbe essere anche il “caro parcheggi”? «Mi risulta che le tariffe siano in linea con quelli delle altre città – afferma il presidente – senza contare il grosso “polmone” di stalli gratuiti a pochi passi dal centro città rappresentato da piazza Campo del Palio».

Quarto e ultimo motivo alla base della situazione non rosea dell’azienda, la grande massa di crediti che vanta da anni nei confronti di Enti pubblici e privati cittadini. «Parliamo di un totale di 22 milioni di euro – sottolinea – di cui 3,5 milioni dal Comune, quindi da privati cittadini e interi condomini che non pagano l’acqua, persone che noleggiano un autobus, usufruiscono del servizio e poi non corrispondono il dovuto, Enti pubblici che non rispettano le scadenze. E’ una lunga lista di creditori che l’azienda si trascina da anni e che, da quando mi sono insediato, mi sono ripromesso di ridurre il più possibile potenziando l’ufficio recupero crediti, trasformato in una vera e propria task force».

Alla luce di questa situazione si stanno quindi mettendo a punto le strategie di “uscita”, che saranno illustrate ai sindacati nel corso dell’incontro che si svolgerà il 2 maggio in Municipio. «Stiamo studiando varie forme di joint venture e linee di sviluppo, dall’illuminazione pubblica al teleriscaldamento – conclude Bagnadentro – perché è impensabile limitarsi a tagliare e ridurre. Certo è che dovremo anche chiedere sacrifici al personale, mettendo mano al premio di risultato e alla contrattazione integrativa aziendale, ma cercando in tutti i modi di salvaguardare l’occupazione».

Elisa Ferrando

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