Continua la selezione delle imprese green
Economia

Continua la selezione delle imprese green

E' stato presentato mercoledì, nella sede dell'Università, il bando "Asti città green", volto a selezionare dieci imprese da insediare nell'incubatore che sarà ospitato nei

E' stato presentato mercoledì, nella sede dell'Università, il bando "Asti città green", volto a selezionare dieci imprese da insediare nell'incubatore che sarà ospitato nei locali dell'ateneo. Destinatarie dell'incontro numerose Istituzioni e associazioni, dal Comune alla Provincia, dalle associazioni di categoria ai sindacati, che sono tornate a incontrarsi ieri alle 9.30 nella biblioteca dell'ateneo. L'incontro è stato condotto da Michele Maggiora, presidente del consorzio Asti studi superiori che gestisce l'ateneo astigiano, affiancato da Francesco Scalfari, direttore del consorzio, e da Umberto Fava, a capo dell'Agenzia di Sviluppo Lamoro, che ha curato la parte tecnica del progetto, finanziato dalla Regione attraverso il Piano giovani 2011/2013.

Il bando contiene un avviso di ricerca di dieci progetti imprenditoriali da inserire nell'Incubatore con sede presso l'università. In sostanza, l'ateneo si impegna a fornire, alle dieci imprese o agli aspiranti imprenditori selezionati, una postazione presso i locali dell'ateneo, servizi di consulenza, formazione e tutoraggio per avviare o consolidare l'impresa. Possono partecipare imprese create e gestite da giovani imprenditori piemontesi di età inferiore ai 35 anni; imprese che hanno l'unità locale attiva nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Asti; giovani aspiranti imprenditori piemontesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni. L'attività economica non deve essere tecnologica, ovvero deve caratterizzarsi per un approccio innovativo, creativo e di valore aggiunto in riferimento alle vocazioni del territorio.

Vocazioni che rimandano ad ambiti caratterizzati da tecnologia bassa o assente, come il settore dell'enogastronomia, dei prodotti tipici, del turismo e della cultura, del benessere, della green economy (intesa in senso ampio, sostenibile e non esclusivo), del welfare locale e della gestione dei beni e delle tradizioni locali. Per informazioni sul bando: segreteria@uni-astiss.it, innovazione@lamoro.it, www.uni-astiss.it.

e.f.

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