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Douja d’Or, oltre 5mila calici serviti nel primo weekend

Inaugurata sabato scorso, la manifestazione dedicata al vino animerà il centro storico di Asti per altri tre fine settimana

Sono oltre 5mila i calici serviti nel primo weekend della 55esima edizione della Douja d’Or, la manifestazione dedicata al vino che, inaugurata sabato scorso, animerà il centro storico della città per altri tre weekend, fino a domenica 3 ottobre.
Prevede degustazioni ed eventi il venerdì e il sabato (tra le 18 e l’una di notte) e la domenica (tra le 11 e le 14 e tra le 18 e le 22.30) nelle sei aree allestite, confermando la formula innovativa introdotta lo scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria, priva del concorso enologico e incentrata sulle etichette piemontesi. Una formula peraltro “diffusa” tra città e Monferrato (grazie all’adesione di bar, ristoranti e agriturismi) e all’insegna della sicurezza, dato l’accesso è consentito solo a chi possiede il Green Pass.
Caratterizzata dal tema “Il vino al centro”, è promossa dalla Camera di Commercio di Alessandria-Asti, dal consorzio Piemonte Land of Wine e dalla Fondazione Asti Musei. Il tutto con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, Comune di Asti e la partecipazione del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, dell’Associazione produttori di vino biologico, in collaborazione con l’Unione industriale.

I commenti degli organizzatori

Soddisfatti del primo weekend gli organizzatori. Complice il caldo estivo, la manifestazione si è svolta in un’atmosfera festosa e, soprattutto alla sera, ha visto la partecipazione di appassionati di vino e turisti, principalmente dal Nord Europa ma anche dagli Stati Uniti.
«Siamo felici – commenta Matteo Ascheri, presidente del consorzio Piemonte Land of Wine – di aver ospitato moltissime persone nelle nostre aree in piazza San Secondo. Oltre mille sono state le degustazioni di vini piemontesi servite nell’area centrale, e quasi 450 i box con i prodotti Dop e Igp in abbinamento. L’Enoteca della Douja ha venduto oltre 350 bottiglie, un numero importante che ci conferma l’interesse non solo da parte dei turisti, ma degli stessi cittadini astigiani. Anche le prime due masterclass, realizzate domenica al Teatro Alfieri con Ais Piemonte, hanno esaurito i posti a disposizione. La Douja 2021 parte quindi con grande interesse».
Numeri positivi anche per la Fondazione Asti Musei che, come sottolinea il presidente Mario Sacco, «ha registrato l’afflusso di oltre 300 visitatori sia alla mostra in corso a Palazzo Mazzetti sia nei vari siti museali, tutti accessibili grazie allo SmarTicket. Numeri destinati ad aumentare con l’apertura, nel prossimo fine settimana, di due nuove esposizioni: “Balene preistoriche” all’ex chiesa del Gesù, che sarà inaugurato venerdì 17 settembre, e “Una rotaia lunga 170 anni”, dedicata alla ferrovia Torino – Genova”, che aprirà sabato 18 settembre a Palazzo Mazzetti».
«Al Palazzo del Michelerio – dichiara Filippo Mobrici, presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato – la Douja del Monferrato è partita con il tutto esaurito alla cena del DoctorChef Federico Ferrero. Continuiamo su questa strada grazie all’apporto di Monferrato on Stage, ma rivolgiamo un ringraziamento anche a Coldiretti, che ha impreziosito le degustazioni delle nostre etichette con la sua selezione di eccellenze gastronomiche. Partiti anche i nostri talk, con l’olimpionica astigiana Alice Sotero che ha raccontato la carriera e le gare di Tokyo».

Gli altri stand

Interesse anche per le degustazioni di Asti spumante e Moscato d’Asti Docg presso lo spazio dell’omonimo consorzio in piazza Roma, allestito scenograficamente con originali Apecar. Presente la prima sera il bartender di fama internazionale Giorgio Facchinetti che, con la sua performance dal vivo, ha entusiasmato i visitatori.
Commenti positivi da parte di Enrico Rovero, presidente dell’Associazione Produttori del Vino Biologico del Piemonte: «Abbiamo registrato il tutto esaurito alle degustazioni guidate, con tanti giovani che si sono avvicinati alla conoscenza dei vini bio».
Per quanto riguarda l’area dedicata al Vermouth, Lorenzo Paniate, segretario del Gruppo vini dell’Unione Industriale di Asti, parla di forte interesse. «Particolarmente apprezzata – sottolinea – la formula dei quattro assaggi di Vermouth in purezza, indice della crescente attenzione dei consumatori verso questo prodotto».
Per informazioni sul programma: https://www.doujador.it/.

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