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“Epifani, il segretario che ha portato una donna al vertice della Cgil”

Luca Quagliotti e Luisa Rasero della Camera del Lavoro di Asti ricordano la figura del sindacalista mancato lunedì

La Cgil di Asti è addolorata per la scomparsa prematura di Guglielmo Epifani, segretario generale del sindato dal 2002 al 2010, mancato lunedì all’età di 71 anni e di cui si sono svolti oggi i funerali a Roma.
A ricordarlo Luca Quagliotti, segretario generale della Camera del Lavoro astigiana, e Luisa Rasero, responsabile Coordinamento Donne del sindacato. “Epifani ha dimostrato nella sua persona – affermano – come il carisma e la capacità di dirigere si possano accompagnare alla gentilezza, al garbo, alla misura, alla sensibilità. Ha saputo coniugare cultura, raffinatezza, mitezza, con fermezza e determinazione. L’esatto contrario del leaderismo malato e sguaiato dei nostri giorni”.

La segreteria

“La sua segreteria si è svolta in tempi non facili: crisi istituzionale, forte contrasto contro le scelte del governo Berlusconi, una pesante divisione sindacale con Cisl e Uil. In questa situazione Epifani ha sempre perseguito il rispetto delle pluralità delle idee, la ricerca della mediazione, l’unità del mondo del lavoro. Né si è sottratto di fronte alla necessità di assumere decisioni radicali e di condurre la Cgil in battaglie sindacali anche molto dure. Un sindacalista, un dirigente capace di analisi anticipatorie, di elaborazioni ricche di spunti innovativi, mai banale o superficiale. Sempre corretto, ha saputo difendere in ogni occasione l’autonomia della Cgil e delle sue proposte programmatiche”.

Il merito di aver portato una donna al vertice del sindacato

“Ci piace infine sottolineare uno dei suoi meriti, e non certo il meno importante. Guglielmo Epifani è stato il segretario generale che ha saputo rompere un tabù indicando e portando per la prima volta nella vita della Cgil una donna, Susanna Camusso, alla massima carica dirigente. Non è stata una scelta indolore e priva di tensione, ma quello che è certo è che è stata una scelta innovativa e di grande coraggio.
“Il ricordo di Guglielmo Epifani resterà vivo nella straordinaria storia della Cgil e nella memoria delle sue donne e dei suoi uomini”.

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