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La sede della Cassa di Risparmio di Asti
Economia
Bilancio

Gruppo Cassa di risparmio di Asti, numeri in crescita e “vola” il dividendo

L’utile sale a 85 milioni e si rafforzano tutti i paramentri di solidità della banca

Un bilancio con tanti segni + quello approvato giovedì sera dal Consiglio di amministrazione del Gruppo Cassa di risparmio di Asti e che sarà portato all’assemblea degli azionisti in programma ad aprile. L’utile netto individuale e quello consolidato salgono rispettivamente a 85 milioni di euro (+114,2%) e a 79 milioni (+118,4%); così il dividendo da pagare agli azionisti che verrà proposto all’assemblea arriva a 30 centesimi per azione, il 50% in più rispetto al 2022.

Risultati possibili grazie all’incremento della massa fiduciaria (+4,2% da dicembre 2022), sostenuta in particolare dalla crescita del risparmio amministrato (+23,1%) e di quello gestito (+3,7%), mentre la raccolta diretta risulta sostanzialmente costante (+0,8%). A questi numeri si affiancano gli indicatori di robustezza strutturale che fotografano una banca ancora più solida.

“L’erogazione di crediti per circa 1,8 miliardi di euro conferma il concreto impegno del Gruppo nel supportare famiglie e imprese e quindi lo sviluppo dei territori serviti – si commenta in una nota della Banca di Asti – Le risultanze del 2023 comprovano la validità del Piano Strategico 2022-24 e l’efficacia delle relative linee guida, nonché la capacità di realizzarle concretamente, di resilienza e di adattamento al contesto economico caratterizzato da elevata volatilità ed incertezza, alimentate dal perdurare del conflitto russo-ucraino e dalle recenti tensioni sul fronte medio-orientale derivanti dal riacutizzarsi del conflitto israelo-palestinese.

La diversificazione delle fonti di ricavo, il presidio dei rischi, la strategia di gestione dei crediti deteriorati, l’attenzione all’efficienza operativa e alla gestione della progettualità, hanno permesso di ottenere anche nel 2023 un risultato economico positivo e, al contempo, di rafforzare ulteriormente i “fondamentali” del Gruppo, ponendo quindi buoni presupposti per continuare anche in futuro a creare valore per gli azionisti e, più in generale, a soddisfare le esigenze e le aspettative di tutti i portatori di interessi, ricambiando la fiducia che quotidianamente ci accordano”.

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2 risposte

  1. Bene, ma sarebbe ora che il titolo recuperasse le ingentissime minusvalenze accumulate a partire dall’ultimo aumento di capitale.
    Di questo passo qualsiasi dividendo distribuito non sarà mai in grado di recuperare il capitale investito dagli azionisti

  2. Il valore del titolo rimane basso, i piccoli azionisti che hanno investito anno fa attualmente registrano in portafoglio un sostanziale segno negativo ! considerato anche che il mercato delle azioni della crasti è “asfittico” nel caso si volesse vendere le azioni ! Diventa recuperare il capitale investito, grazie alla banca del territorio.

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