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Economia

I contributi dalla Fondazione
a rischio per la Legge di stabilità

Questa volta la scure è caduta sulla testa di quanti operano attraverso enti e associazioni culturali e a farla precipitare con violenza è stata la legge di stabilità che sta per essere approvata

Questa volta la scure è caduta sulla testa di quanti operano attraverso enti e associazioni culturali e a farla precipitare con violenza è stata la legge di stabilità che sta per essere approvata dal Parlamento. Cosa dice questa proposta? Semplice. Le erogazioni delle Fondazioni bancarie subiranno delle notevoli riduzioni. Per il 2015? Non solo. La legge è retroattiva e, se approvata, varrà anche per il 2014. E così chi ha ricevuto contribuzioni dalle Fondazioni si vedrà ridurre la cifra a seconda di quanto stabilirà la legge stessa. Brutta sorpresa. Doccia fredda per enti ed associasioni. Per spiegare questa proposta del governo la Fondazione della Cassa di Risparmio di Asti ha inviato una nota stampa nella quale si legge che “la prospettata decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2014 rischia di impattare sul sostegno ad attività già programmate: la stretta fiscale ricadrà sul territorio”.

Ancora una volta, quindi, a farne le spese saranno i poveri cittadini, già vessati da tassazioni insostenibili ed ora anche colpiti dalla riduzione delle elargizioni. Chi deve ancora effettuare l’attività per la quale ha chiesto e ottenuto il contributo delle Fondazioni potrà correre ai ripari riducendo l’attività programmata. Ma quanti la programmazione l’hanno già ultimata, come faranno a far fronte ai pagamenti di artisti, collaboratori, noleggi, rimborsi, promozione e quant’altro? Ma la nota della Fondazione astigiana continua dicendo: “Valutata la situazione, la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ritiene prudenziale sospendere, fino a definizione dell’iter legislativo del disegno di legge di stabilità 2015, l’attività erogativa. Inoltre per il 2014 la Fondazione si riserva la possibilità di ridurre, in percentuale da definirsi, i contributi deliberati nel corrente esercizio e non ancora erogati”.

Ma perché questa riduzione? Perchè la legge di stabilità prevede una peggior tassazione sui dividendi percepiti. I soldi della Fondazione vengono trasferiti dalla banca. Attualmente solo il 5% del capitale trasferito è soggetto a tassazione. Se passerà la legge di stabilità proposta ad essere soggetto a tassazione sarà oltre il 75% del capitale. Questo significherà per la Fondazione di Asti una minor disponibilità di circa 2 milioni di euro.

Flavio Duretto

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