Bossi Giansecondo 2
Economia
Intervento

“I rincari di pedaggi autostradali e carburanti mettono in ginocchio l’autotrasporto”

Presa di posizione di Confartigianato. Il direttore provinciale Bossi: “Chiediamo una rimodulazione delle tariffe”

Presa di posizione, da parte dell’associazione di categoria Confartigianato, sui rincari di pedaggi autostradali e carburanti.
“I pedaggi autostradali crescono dall’1,5% al 4.5%”, spiega Giansecondo Bossi, direttore di Confartigianato Asti. “Si tratta di rincari automatici, che in questo periodo di drammatica crisi non fanno certo il bene delle imprese e delle famiglie. Come Confartigianato chiediamo una rimodulazione delle tariffe e invitiamo a non gravare così pesantemente sugli utenti”.
A questo si aggiunge il rincaro del gasolio per l’autotrasporto, che vale 20 centesimi al litro in più, per un costo alla pompa di 1,953 euro al litro. “Tra pedaggi più cari e gasolio alle stelle le nostre imprese sono in grossa difficoltà”, precisa Giovanni Rosso, presidente provinciale e regionale di Confartigianato Trasporti. “Il tutto nonostante la viabilità sia sempre più difficile a causa di cantieri ormai permanenti. I nostri mezzi viaggiano ormai a pochi km/h, in media, con gravi ripercussioni sulla filiera della logistica. Ancora: i rincari di queste ore si sommano agli insostenibili costi di gestione che si rifletteranno sulle tariffe di trasporto e sulla tenuta delle imprese stesse”.

La richiesta

La richiesta, quindi, è che non vi siano aumenti automatici. “La politica dei prezzi e delle tariffe – indicano Bossi e Rosso – dovrebbe stare dentro ad una strategia complessiva di sviluppo: non si può imporre alle imprese di trasporto il rinnovo del parco veicolare, per mezzi più efficienti e meno inquinanti, e dall’altro aumentare il costo delle tratte autostradali, spingendo di fatto i mezzi su tratte alternative, con allungamento dei tempi di trasporto e danni per l’ambiente”.
Rosso ricorda infine la recente assemblea nazionale di Confartigianato Trasporto, svoltasi a Roma. “In quell’occasione abbiamo illustrato al Ministro Salvini la situazione drammatica del comparto. Il rincaro attuale non va certo a rispondere a questa situazione: chiediamo che si possa giungere al più presto a una presa di posizione del Governo contro queste scelte”.

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