Sono 10 le idee imprenditoriali avanzate da giovani laureati astigiani pronte a diventare realtà. E' emerso nei giorni scorsi, in occasione della presentazione, nei locali dell'Università,
Sono 10 le idee imprenditoriali avanzate da giovani laureati astigiani pronte a diventare realtà. E' emerso nei giorni scorsi, in occasione della presentazione, nei locali dell'Università, dell'Incubatore "Asti Città green". E', questo, un ufficio che comprende dieci postazioni riservate ai giovani che aspirano a diventare imprenditori, selezionati dopo aver partecipato all'apposito bando pubblico. Ma non solo. Sarebbe riduttivo, infatti, identificare l'incubatore come un semplice luogo, dato che il progetto prevede anche un ciclo di formazione e un percorso di tutoraggio fino alla trasformazione dell'idea imprenditoriale in impresa vera e propria.
Tutto è nato dalla volontà del Comune e del Consorzio Asti Studi Superiori, che gestisce a livello amministrativo l'università astigiana, di insediare presso l'università un incubatore di imprese, visto come un tentativo di portare innovazione e sviluppo nel territorio astigiano. Il passo successivo è stata la partecipazione del polo universitario (con la consulenza dell'Agenzia di Sviluppo Langhe Monferrato e Roero) al bando per Incubatori non tecnologici, previsto dal Piano giovani della Regione, che garantiva un contributo di circa 50mila euro dalla Regione, cui Astiss ha aggiunto egual cifra. «Successivamente – ha ricordato Francesco Scalfari, direttore del consorzio Astiss – si è passati alla pubblicazione di un avviso di ricerca da cui sono state selezionati le idee di dieci giovani imprenditori, tutti di età inferiore ai 35 anni».
«Questo progetto – ha aggiunto Michele Maggiora, presidente di Astiss – meritava di essere sostenuto perché in linea con l'obiettivo che il polo universitario si è dato. Ovvero, non proporre solo la didattica, ma integrarla con attività di ricerca scientifica e sviluppo dell'imprenditorialità». E' toccato ad Umberto Fava, poi, spiegare i criteri di selezione delle idee imprenditoriali partecipanti al bando. «L'opportunità – ha sottolineato – riguardava progetti non legati alle nuove tecnologie. Abbiamo scelto quelli innovativi sul territorio, che andavano a coprire spazi vuoti e potevano creare opportunità di impresa». I progetti vincitori vanno infatti dalla nascita di uno sportello energia che si occupa di efficientamento energetico ad uno studio professionale infermieristico, da un progetto di formazione didattica destinata ad attività museali alla gestione integrata dei musei e delle risorse culturali astigiane.
Non ha nascosto la soddisfazione il sindaco Fabrizio Brignolo. «Si concretizza – ha affermato – un percorso di cui abbiamo cominciato a parlare in Consiglio comunale nel lontano 2006, e che ora vede 25 giovani (i 10 proponenti spesso si sono avvalsi della collaborazione di amici e conoscenti) coinvolti in un progetto concreto di costruzione del proprio percorso professionale».
e.f.