Bosso Davide dirigente Cpia
Economia

On line il portale multilingue del progetto europeo firmato dal Cpia

Conterrà l’analisi del progetti PON di 12 scuole del territorio Unesco per mostrarne i risvolti nelle province di riferimento

E’ on line dallo scorso 30 dicembre il portale del progetto europeo “EU.RE.K.A!” (European Resources for Kids and Adults) promosso dal Cpia (Centro provinciale istruzione adulti) con sede in piazza Leonardo da Vinci.
Progetto con cui il Cpia ha vinto il bando “Promozione della politica di coesione dell’Unione europea da parte di università e altri istituti d’istruzione”. L’obiettivo è analizzare le ricadute sul territorio dei progetti attuati dalle scuole e finanziati dall’Unione europea.
Nello specifico l’equipe del Cpia prenderà in esame progetti PON (Piano Operativo Nazionale, finanziato appunto dall’Unione europea) di 12 scuole delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, dato che si è voluto allargare lo studio al territorio di Langhe-Roero e Monferrato, dichiarato Patrimonio Unesco. Progetti che spaziano su diversi argomenti, come la difesa dell’ambiente, il benessere degli abitanti e la tutela del patrimonio.
«Uno degli obiettivi dell’analisi – spiegano dal Cpia – è fare in modo che l’Unione europea non sia considerata una presenza astratta, bensì concreta. E, quindi, comunicare l’effetto delle politiche di coesione sul territorio preso in esame, diffondendo le buone prassi e i risvolti dei progetti scolastici sia per i ragazzi che per gli adulti. A questo scopo abbiamo messo a punto diversi approcci comunicativi, dai social al sito web».
Il sito, che contiene le informazioni sul progetto e ha come indirizzo https://eureka-cpia1asti.eu, sarà implementato con le analisi sui singoli progetti. Essendo stato sviluppato come portale multilingue, permetterà di fornire informazioni nelle cinque lingue comunitarie (Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo, Tedesco).
Parallelamente sono state attivate anche la pagina Facebook del progetto (https://www.facebook.com/eurekacpia) e il profilo Instagram (eurekacpia).
«Si sono scelte modalità comunicative differenziate – concludono dal Cpia – per poter giungere a diverse tipologie di utenti, in modo da coinvolgere il maggior numero di cittadini».
Il successo del progetto, finanziato con 106mila euro, era stato accolto con entusiasmo dal dirigente del Centro, Davide Bosso.
«Ci siamo lanciati in questa nuova avventura – aveva affermato – senza particolari aspettative. Ma alla fine è andata molto bene, perché la commissione giudicatrice ha particolarmente apprezzato il nostro progetto. Basti pensare che ci siamo classificati al primo posto in Europa tra le scuole e le università partecipanti, davanti al Politecnico di Varsavia e all’Università di Perugia».

Elisa Ferrando

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