Precari e anzianità nella scuola,il sindacato dà battaglia
Economia

Precari e anzianità nella scuola,
il sindacato dà battaglia

La Cisl scuola Alessandria-Asti ha indetto mercoledì un'assemblea aperta ai precari della scuola per discutere gli esiti della sentenza della Corte di Giustizia europea relativa alla reiterazione

La Cisl scuola Alessandria-Asti ha indetto mercoledì un'assemblea aperta ai precari della scuola per discutere gli esiti della sentenza della Corte di Giustizia europea relativa alla reiterazione dei contratti a tempo determinato nella scuola e spiegare le modalità con cui intende sostenere gli iscritti che decideranno di fare ricorso. In particolare, nel corso dell'assemblea, il segretario generale Cisl scuola Alessandria-Asti Giuseppe Nosenzo, il segretario generale Cisl scuola Piemonte Maria Grazia Penna e l'avvocato Bruna Bruni hanno illustrato le diverse casistiche aperte della sentenza e si è fatta una valutazione delle azioni legali da intraprendere sia per quanto riguarda la corresponsione degli scatti di anzianità al personale precario che aveva già i requisiti o che li ha maturati nel frattempo, sia la valutazione di eventuali ricorsi per la stabilizzazione del personale.

«La normativa – spiega Nosenzo – prevedeva una progressione di carriera per anzianità con un primo scatto dopo il terzo anno, slittato poi al nono anno a partire dal 2011. La Corte di Giustizia europea e la Corte Costituzionale italiana affermano che a parità di anzianità e lavoro deve corrispondere uguale stipendio. Partendo da questi presupposti, la Cisl scuola ha deciso di intraprendere una doppia iniziativa. In prima battuta -? prosegue Nosenzo – vogliamo che venga riconosciuta la progressione di carriera a coloro che hanno maturato almeno 3 anni (180 gg di carriera, anche non consecutivi, a qualsiasi titolo e in qualsiasi ordine di scuola purché statale) al 31 agosto 2011 con i relativi benefici economici derivanti dall'anzianità e il giusto risarcimento del danno per i mancati corrispettivi.

Chi ha questi requisiti e intende fare ricorso al tribunale del lavoro, dovrà consegnare entro il 28 febbraio i certificati di servizio o la fotocopia dei contratti divisi per anno, la fotocopia di un documento di identità e la tessere Cisl presso gli uffici di via XX settembre 10, il martedì dalle 16 alle 18. La spesa del ricorso in primo grado sarà sostenuta da Cisl scuola a fronte di un contributo di 50 euro da parte del richiedente. Discorso a parte riguarda invece la stabilizzazione, vale a dire l'assunzione a tempo indeterminato, che la Corte di Giustizia europea stabilisce debba scattare dopo 36 mesi e un giorno di servizio. Sempre presso gli uffici di via XX settembre, i lavoratori che rientrano in questi requisiti ? conclude Nosenzo – possono fare richiesta di ricorso per la cui presentazione aspetteremo però la pronuncia della Corte Costituzionale italiana».

Marzia Barosso

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