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Primo Maggio, al centro pace e lavoro sicuro

Domani la tradizionale manifestazione promossa dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per la Festa dei lavoratori – In programma corteo e comizio che vedrà intervenire anche Luca Maria Colonna (segreteria nazionale Uilm)

“Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”.
E’ lo slogan scelto dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per celebrare mercoledì la Festa dei lavoratori. Previsti cortei in tutto il Paese, con manifestazione principale a Monfalcone in Friuli-Venezia Giulia.
Per quanto riguarda Asti è previsto il concentramento al circolo Way Assauto alle 8.30, con partenza alle 9 per raggiungere i giardini pubblici da cui, alle 9.45, partirà il corteo attraverso le vie cittadine, accompagnato dalla banda musicale G. Cotti. A causa delle avverse previsioni meteo il corteo non raggiungerà piazza Statuto come previsto, ma piazza Alfieri (portici lato Prefettura), percorrendo viale alla Vittoria, via Calosso, piazza I Maggio, corso Alfieri. Alle 11 il comizio con interventi di autorità locali e organizzazioni sindacali, introdotti da Luca Quagliotti, segretario generale provinciale Cgil. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Maurizio Rasero, sindaco e presidente della Provincia, ed Enrico Lucchetta, RLST (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale) Cisl Alessandria Asti. Le conclusioni a nome dei tre sindacati saranno affidate a Luca Maria Colonna, componente della segreteria nazionale Uilm.

Gli interventi

Luca Quagliotti (segretario generale provinciale Cgil): «Torniamo al lavoro buono e sicuro»
«Il Primo Maggio è la Festa dei lavoratori. Il problema è che oggi il lavoro è sempre più precario, sottopagato, pericoloso. La battaglia, quindi, consiste nel mettere al centro il lavoro in modo che sia buono, sicuro e giustamente pagato.
La festa, quindi, riacquisterà il suo valore storico quando saranno ripristinate queste condizioni e, inoltre, sarà ristabilita la pace».
A parlare è Luca Quagliotti, segretario generale provinciale Cgil, che ricorda anche la battaglia portata avanti come Camera del lavoro «per ripristinare norme a tutela dei lavoratori» (vedi articolo a fianco). Per poi sottolineare la difficile situazione dell’Astigiano: «Viviamo in una provincia affetta da “annuncite”, in cui si parla di tanti progetti (dalla realizzazione del polo logistico alla riqualificazione dell’ex ospedale), ma non si attua nulla. Peraltro sono pochissime le aziende che garantiscono la contrattazione di secondo livello, mentre sono sempre più numerose le vertenze dovute alle imprese che non applicano i contratti nazionali corretti».

Marco Ciani (segretario generale Cisl Alessandria Asti): «Lotta allo squilibrio sociale»
Sono diversi i motivi per cui la Cisl sarà in piazza il Primo Maggio. A ricordarlo Marco Ciani, segretario generale Cisl Alessandria Asti.
«Come recita lo slogan ideato con le altre sigle sindacali – afferma – parleremo di Europa, tema fondamentale perché, mai come ora, si sente bisogno di unità per affrontare le grandi sfide che il mondo ci impone. Poi di pace, argomento tornato prepotentemente all’attenzione, e del tema tradizionale del lavoro, priorità di tutti gli Italiani e non solo».
«Al riguardo – continua – ribadiremo la necessità di istruzione, grandi investimenti, equa retribuzione dei lavoratori (i salari degli Italiani sono fermi da 30 anni, fatto inaccettabile e ostacolo alla ricerca di lavoro qualificato) e sicurezza (per estinguere la grave piaga dei morti sul lavoro). E, ancora, per chiedere giustizia sociale. La società, infatti, è fortemente squilibrata: da una parte i lavoratori precari, sottopagati o “in nero”; dall’altra pochi ricchi. Una deriva inaccettabile in Italia, Repubblica fondata sul lavoro, che va contrastata con misure concrete».

Armando Dagna (segretario generale Uil Asti Cuneo): «Redditi bassi, territorio in declino»
«Abbiamo bisogno di giustizia sociale, rispetto delle persone e del lavoro, garantiti da una condizione di pace, lottando contro le disuguaglianze».
Così Armando Dagna, segretario generale Uil Asti Cuneo, ricorda i valori fondanti del Primo Maggio di quest’anno. «Insieme alla Cgil – ricorda – abbiamo manifestato lo scorso 11 aprile per chiedere sicurezza sul lavoro ed equità fiscale, poi il 20 aprile siamo tornati sul tema della sicurezza, data la grave situazione in Italia, e sulla sanità, in quanto milioni di cittadini hanno ormai smesso di curarsi perché non se lo possono permettere».
«Detto questo, il problema del mondo del lavoro è anche lo scarso reddito, questione che riguarda ovviamente anche l’Astigiano. Una provincia in declino da anni, con l’industria che non c’è più, ma non è stata sostituita, e il flusso turistico che ci vede “in periferia”. Scenario in cui, purtroppo, è rimasto “lettera morta” il Patto per lo sviluppo proposto in passato».

 

 

 

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