Puntualità nei pagamenti, Asti sale sul podio
Economia

Puntualità nei pagamenti, Asti sale sul podio

Asti medaglia di bronzo in Piemonte per la puntualità nei pagamenti commerciali. Nel terzo trimestre 2013, infatti, praticamente un'impresa su due della provincia di Asti (per la precisione il

Asti medaglia di bronzo in Piemonte per la puntualità nei pagamenti commerciali. Nel terzo trimestre 2013, infatti, praticamente un'impresa su due della provincia di Asti (per la precisione il 49,1%, contro il 43,9% della media regionale e il 39,6% di quella italiana) ha pagato alla scadenza le fatture ai propri fornitori, mentre il 42,5% ha saldato con un ritardo fino a 30 giorni oltre il termine e l'8,4% con un ritardo superiore ai 30 giorni. La performance delle aziende di Asti si colloca dunque terza in regione, comunque ben al di sopra della media nazionale. Si segnala tuttavia il peggioramento dei ritardi gravi, molto più che raddoppiati in tre anni, passando dal 3,5% del 2010 all'8,4% attuale.

È quanto si evince dallo Studio pagamenti 2013 realizzato da Cribis D&B – società del Gruppo Crif specializzata nella fornitura di informazioni economiche/commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di di business – che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese piemontesi nel terzo trimestre 2013. La classifica della puntualità a livello regionale vede al primo posto Cuneo (53% di imprese puntuali), seguita da Biella (51,9%), Asti (49,1%), Verbano-Cusio-Ossola (48,5%), Vercelli (48,1%), Novara (47,5%). In coda alla classifica Alessandria (42,7%) e Torino (38%).

Prendendo in considerazione la media regionale, nel terzo trimestre 2013 il 43,9% delle imprese ha onorato puntualmente i propri impegni nei confronti dei fornitori, mentre il 45,2% ha saldato le fatture con un ritardo fino a 30 giorni oltre i termini concordati e il 10,9% ha superato i 30 giorni di ritardo. L'analisi del trend mostra un nuovo allungamento dei tempi di pagamento concordati con i fornitori e l'aumento dei ritardi gravi, che hanno conosciuto un incremento in tre anni del 159,5%.

e. f.

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