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Risultati in crescita per il Gruppo CrAsti
Economia

Risultati in crescita per il Gruppo CrAsti

Utile in crescita per il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti. Lo confermano le situazioni patrimoniali ed economiche del Gruppo e della capogruppo CrAsti, approvate recentemente dal consiglio di

Utile in crescita per il Gruppo Cassa di Risparmio di Asti. Lo confermano le situazioni patrimoniali ed economiche del Gruppo e della capogruppo CrAsti, approvate recentemente dal consiglio di amministrazione.

L'utile netto realizzato dal Gruppo – che dalla fine del 2012 comprende anche la maggioranza della Cassa di risparmio di Biella e Vercelli ed è diretto da Carlo Demartini e presieduto da Aldo Pia – nel corso del primo semestre di quest'anno ammonta a 34,3 milioni di euro, in sensibile crescita rispetto al corrispondente dato del 1° semestre 2013, pari a 9,8 milioni di euro. Questo risultato è dato dai 40,3 milioni di euro di utili di pertinenza della Capogruppo e da 6 milioni di euro di perdite di pertinenza di terzi ed include l'effetto dell'accesso al Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito e della tassazione addizionale (incrementata dal 12% al 26%) sulla valutazione delle quote Banca d'Italia. Infatti all'inizio dell'anno il Parlamento aveva approvato la rivalutazione delle quote della Banca d'Italia in possesso delle banche, che ha avuto effetti positivi sul Gruppo, ma successivamente il Governo Renzi ne ha aumentato la tassazione.

Le attività finanziarie gestite per conto della clientela ammontano a 15,1 miliardi di euro (+0,82% sul 31 dicembre 2013); la raccolta diretta è pari a 9,2 miliardi di euro (- 0,18% sul 31 dicembre 2013) e costituisce, all'interno dell'aggregato complessivo, la componente più significativa. I crediti netti verso clientela si attestano, al lordo delle operazioni di cartolarizzazione realizzate dalla Capogruppo, a 7 miliardi di euro (+0,22% sul 31 dicembre 2013). Il permanere della difficile congiuntura economica, con le relative ricadute sulle condizioni finanziarie di famiglie e imprese, ha poi implicato la necessità di effettuare rigorosi e adeguati accantonamenti, comportando rettifiche nette su crediti per 95,6 milioni di euro ed un conseguente costo del credito annualizzato pari al 2,74% degli impieghi netti verso la clientela. A seguito di tali accantonamenti, il livello di copertura dei crediti deteriorati si attesta al 47,21% (in sensibile aumento rispetto al 42,53% della fine dell'anno precedente e di gran lunga superiore alla media del settore creditizio, come rilevato da Abi e da altre fonti informative).

Per quanto riguarda, poi, la capogruppo CrAsti, il primo semestre si è concluso in modo positivo, dato che l'istituto bancario ha conseguito un utile netto pari a 21,7 milioni di euro, in crescita di 6,4 milioni (+ 41,9%) rispetto a quanto realizzato nell'analogo periodo dell'anno precedente.
Le attività finanziarie gestite per conto della clientela ammontano a 9,4 miliardi di euro (+ 0,75% sul 31 dicembre 2013); la raccolta diretta, tradizionalmente oggetto di particolare attenzione da parte della banca, si attesta a 6,5 miliardi di euro (- 0,66% sul 31 dicembre 2013) e costituisce, all'interno dell'aggregato complessivo, la componente più significativa.
I crediti netti verso clientela ammontano a 5 miliardi di euro, in lieve diminuzione rispetto a fine anno precedente (-0,42%), riflettendo così la debole congiuntura economica.

Le spese per il personale salgono del 26,72%, principalmente per effetto dell'accantonamento del Fondo solidarietà, associato alla riorganizzazione aziendale, che ha inciso negativamente per 8,5 milioni di euro (al netto di tale impatto, le spese in questo ambito presenterebbero una crescita pari al 3,43%). L'andamento positivo del Gruppo, infatti, ha consentito nei mesi scorsi di effettuare, a fronte di 150 pre pensionamenti, 108 assunzioni di giovani sotto i 29 anni.

Elisa Ferrando

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