Presidio sindacati: «Il Governo restituisca quanto ha trattenuto sulle pensioni»
Economia

Presidio sindacati: «Il Governo restituisca quanto ha trattenuto sulle pensioni»

Pensionati in piazza oggi (martedì). I sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati hanno infatti organizzato un presidio dalle 9 alle 11 sotto la Prefettura di piazza Alfieri, nell’ambito del

Pensionati in piazza oggi (martedì). I sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilpensionati hanno infatti organizzato un presidio dalle 9 alle 11 sotto la Prefettura di piazza Alfieri, nell’ambito del quale una delegazione incontrerà il vice Prefetto reggente Paolo Ponta per spiegare le ragioni della manifestazione e consegnare una lettera all’indirizzo del Capo del Governo Matteo Renzi. Il tema di dibattito è di stretta attualità. I sindacati intervengono sul blocco della perequazione delle pensioni (ovvero il meccanismo che adegua gli importi degli assegni al costo della vita), che lo scorso 30 aprile la Corte costituzionale ha definito incostituzionale per gli assegni oltre tre volte il minimo Inps (1.405 euro lordi mensili) per gli anni 2012 e 2013.

«Il Governo – affermano i sindacati – deve dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale senza trucchi e aprire il confronto con i sindacati per definire misure che riparino i guasti prodotti dalla Riforma Fornero. I pensionati astigiani (il 73% dei quali non arriva a 1.000 euro lordi al mese) non vogliono avere un regalo, ma la giusta restituzione di quanto illegittimamente trattenuto nel 2012 e 2013 ai danni delle loro pensioni. Prima di quel blocco era operante un sistema di perequazione decrescente con il crescere dell’importo della pensione. Lo si ripristini senza perdere ulteriore tempo. E prima ancora di affrontare la questione del rimborso degli arretrati si proceda alla ricostituzione dei reali importi delle pensioni».

«Certo – aggiunge Mario Amerio (Spi Cgil) – il bonus da 500 euro annunciato dal Governo sulle pensioni di luglio (che quindi arriverà “nelle tasche” dei cittadini il primo agosto, ndr) è un passo avanti, ma non è sufficiente».

Elisa Ferrando

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