Cerca
Close this search box.
vetreria O I
Economia
Welfare aziendale

Sportello psicologico per i dipendenti dello stabilimento O-I

I 210 lavoratori della vetreria, che produce 1 milione di bottiglie al giorno, hanno a disposizione cinque colloqui con professionisti e webinar sul benessere

Un percorso di supporto psicologico a favore dei dipendenti.
Ad attivarlo, la settimana scorsa, O-I Italy, leader mondiale nella produzione di contenitori in vetro per l’industria alimentare e delle bevande, presente anche ad Asti con uno stabilimento che conta 210 dipendenti. Un nuovo servizio attivato grazie al network di professionisti che fa capo a Mindwork, società che affianca le aziende per potenziare la consapevolezza sul benessere psicologico.

Il servizio

Nel dettaglio, i lavoratori O-I possono contare su uno sportello di ascolto in videochiamata, a cui affidarsi per affrontare al meglio un cambiamento che genera ansia o stress o per prendersi cura di sé e delle proprie emozioni. Inoltre possono prendere parte nel corso dell’anno a quattro incontri formativi on-line in cui vengono approfondite le sei dimensioni del benessere personale (mentale ed emotivo, fisico, finanziario, di carriera, di comunità e sociale).
«Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dei nostri dipendenti un percorso con cui prendersi cura del proprio benessere psicologico», commenta Matteo Facchetti, neo direttore dello stabilimento. «La sicurezza, la cura e la valorizzazione delle persone rappresentano un aspetto prioritario per O-I, tanto da essere i tre punti in cima alla cultura aziendale».
«Il primo incontro formativo – specifica – si è già svolto in modalità webinar. Per il resto, tutti i dipendenti hanno a disposizione cinque incontri gratuiti, in modalità on line, per i quali possono scegliere il professionista con cui avviare un primo confronto, cosa che magari non si sentirebbero di fare senza questo stimolo. Il nostro obiettivo è, quindi, aiutare i lavoratori in un ambito considerato ancora delicato».
Sulla stessa lunghezza d’onda Massimo Noviello, presidente e amministratore delegato di O-I Italy. «Avevamo messo a punto un sistema pilota un paio di anni fa – ricorda – e ora l’abbiamo realizzato in tutto il gruppo perché siamo molto attenti a questi temi. Ricordo che, quando ero direttore del personale, ricevevo spesso stimoli in questo senso da Tiziano Treu, ex ministro e presidente dell’organismo di vigilanza del nostro gruppo da tanti anni. Mi sollecitava spesso a fare l’analisi di stress da lavoro correlato prima che ancora fosse obbligatoria per legge. Senza contare la capogruppo, che ci stimola continuamente ad essere all’avanguardia anche riguardo al benessere dei lavoratori.
Un concetto che sentiamo nostro da sempre. La nostra produzione è a ciclo continuo, per cui non è da escludere che nell’attività lavorativa si possa presentare qualche sfida che è meglio aiutare a risolvere. Senza contare che in Italia, ormai, il malessere psicologico impatta sulla società. Quando avevamo preso i contatti con Mindwork era emerso che nel nostro Paese, tanto per fare un esempio, una persona su due soffre di ansia e insonnia, il 75% sperimenta la sindrome di burnout (stress cronico associato al contesto lavorativo, ndr). Mi sembra quindi giusto seguire questi stimoli che aiutano a migliorare la persona, il lavoro e, di conseguenza, la produttività».

La produzione

A questo proposito, lo stabilimento astigiano conta 6 linee di produzione che realizzano un milione di bottiglie al giorno, 350 milioni all’anno.
«Durante il periodo del Covid – ricorda Noviello – abbiamo vissuto un periodo in cui produrre vetro era indispensabile sia per l’industria alimentare sia per quella farmaceutica. Non ci siamo mai fermati, grazie anche al senso di responsabilità dimostrato dai nostri dipendenti. Era stato un periodo difficile dal punto di vista operativo, ma buono dal lato economico. Dalla fine dell’anno scorso abbiamo invece notato un rallentamento del mercato, sia italiano sia estero, a causa della riduzione dei consumi, dovuti all’inflazione e alla diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie. Nulla di preoccupante ma, a livello italiano, e quindi anche allo stabilimento di Asti, non ci attendiamo un 2024 molto brillante. Siamo comunque attrezzati per far fronte a questa situazione».

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale