Turisti stranieri in Piemonte: +20% Per l'Astigiano incremento del 4,5%
Economia

Turisti stranieri in Piemonte: +20%
Per l'Astigiano incremento del 4,5%

In corso anche la stesura del nuovo piano strategico per l’Expo 2015: a chi esibirà il biglietto ingresso libero a tutti i musei piemontesi e terza notte gratuita in albergo. Alberto Cirio, assessore regionale al Turismo: «gli stranieri in Piemonte spendono in media il 71% più dei turisti italiani». Nell’Astigiano più di 108mila turisti (crescita del 4,5%) e una tenuta dei pernottamenti che superano i 254mila

Cresce il numero di viaggiatori che, nel 2012, ha scelto il Piemonte come meta delle proprie vacanze: quasi 4,3 milioni di turisti rispetto ai 4,2 dell’anno precedente. Un dato particolarmente positivo se si considera che, dalle Olimpiadi in avanti, il 2012 è stato il primo anno senza grandi eventi in grado di condizionare i flussi turistici, ma anche in relazione all’andamento nazionale che, da una indagine Istat, mostra una flessione dei viaggi in Italia, in media dell’8,3%, con punte del -15,5% per le regioni del Centro e del -21,2%, per le vacanze brevi. In Piemonte, invece, boom, in particolare, del turismo straniero, con una crescita del 20%, che riguarda sia i mercati europei che i nuovi mercati come Russia, Cina e India: in tutto quasi 1,6 milioni i viaggiatori internazionali che hanno visitato il territorio lo scorso anno, centomila più del 2011.

Partendo da questo risultato, la Regione Piemonte si è messa al lavoro per la predisposizione del nuovo Piano strategico del turismo. Insediato nelle scorse settimane il tavolo di lavoro che elaborerà il documento: ne fanno parte tutti i rappresentanti del comparto turistico piemontese, coordinati da un comitato scientifico che vede, accanto alla Regione e a Sviluppo Piemonte Turismo, le Università di Torino, del Piemonte Orientale e l’Università del Gusto di Pollenzo, con la supervisione di Daniel Winteler. Una sezione specifica del Piano è dedicata all’Expo 2015, sotto la guida del presidente Cota. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio le opportunità, potenziando la capacità del Piemonte di attrarre una quota importante delle decine di milioni di turisti che faranno tappa in Italia durante l’Expo. Due le principali proposte: libera e gratuita circolazione in tutti i musei piemontesi mostrando il biglietto dell’Expo e terza notte gratuita in albergo (se non ricade di sabato). Sottolinea il presidente della Regione, Roberto Cota: «Oggi il settore rappresenta una delle industrie più sane e in espansione. Con questa consapevolezza ci prepariamo, quindi, ad affrontare le prossime sfide, a cominciare proprio dall’Expo del 2015».

Tornando ai flussi 2012, e guardando ai principali mercati stranieri, al primo posto si conferma la Germania (con quasi +14% e 345mila turisti) e a seguire il BeNeLux, trainato dai Paesi Bassi (con +4,2% e circa 143mila arrivi), la Francia (+14,5% e oltre 241mila turisti), la Svizzera (+19,5% e quasi 173mila arrivi), il Regno Unito (quasi +18% e oltre 96mila turisti) e la Scandinavia (quasi +15% e oltre 60 mila arrivi). Interessante la performance di Portogallo e Spagna, che, anche se con numeri assoluti più piccoli, hanno raddoppiato, o quasi, sia arrivi che pernottamenti. Così come l’incremento di alcuni mercati emergenti quali Russia e Cina, che registrano una percentuale di crescita rispettivamente del 60% e dell’80%.

La crisi si è fatta sentire, anche, sulla durata dei soggiorni: in generale i turisti nel 2012 non hanno rinunciato a viaggiare, ma si sono fermati un po’ meno, con un lieve calo della permanenza che è passata da 3 giorni a 2,9, attestando, comunque, il Piemonte a una quota di oltre 12,4 milioni di pernottamenti. È cresciuto invece il turismo leisure, ovvero la vacanza in senso tradizionale, legata a natura, sport, cultura ed enogastronomia. A livello europeo è l’enogastronomia a rendere il Piemonte più competitivo (indice Travel Sat).

A livello locale buon risultato anche per l’Astigiano, con più di 108mila turisti in crescita del 4,5%, e una tenuta dei pernottamenti che superano i 254mila.

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