Uil astigiana prontaal matrimonio con Cuneo
Economia

Uil astigiana pronta
al matrimonio con Cuneo

Dopo la Cisl, che l'anno scorso è stata caratterizzata da un processo di fusione tra Asti e Alessandria, anche la Uil ha deciso di percorrere la strada della riorganizzazione interna, ovviamente

Dopo la Cisl, che l'anno scorso è stata caratterizzata da un processo di fusione tra Asti e Alessandria, anche la Uil ha deciso di percorrere la strada della riorganizzazione interna, ovviamente con propri obiettivi e peculiarità. Venerdì si è tenuto per tutta la giornata, all'hotel Cavalieri di Bra, il primo congresso costituente della Camera sindacale territoriale di Asti e Cuneo. A spiegare cosa cambierà Armando Dagna, fino a ieri segretario generale provinciale Uil.

«E' una unione funzionale – afferma il sindacalista – che non porterà ad alcun cambiamento a livello di uffici e servizi, che rimarranno saldi sul nostro territorio. Nessuna modifica nemmeno a livello di categorie, che continueranno ad essere guidate da due segreterie provinciali distinte che continueranno a seguire la contrattazione territoriale. L'unione sarà più che altro ai vertici, con la nomina di una segreteria unica tra Asti e Cuneo, in modo da creare singergie ed economie di scala per quanto riguarda alcuni settori, tra cui l'assistenza previdenziale, fiscale, l'attività in difesa dei consumatori. Insomma, il congresso sancirà la nascita di una struttura confederale semplificata in modo da migliorare i servizi a livello territoriale».

Dagna spiega anche le ragioni che hanno portato alla scelta dell'unione con Cuneo. «Preso atto che non sappiamo come saranno ridisegnate le Province a livello nazionale – sottolinea – abbiamo pensato al Cuneese in quanto i due territori, si pensi in particolare all'Astigiano e all'Albese, presentano contiguità territoriale, caratteristiche e problemi simili che potranno favorire un lavoro efficace. Peraltro in linea con il progetto Unesco che vede il Sud Piemonte come terra del vino».

Il processo di riorganizzazione ha riguardato tutta Italia e in Piemonte porterà alla presenza di sei strutture: Torino, Ivrea, Alessandria, Asti-Cuneo, Vercelli-Biella, Novara-Vco. «In particolare – continua Dagna – considerando i nostri 5mila iscritti e i 10mila della provincia di Cuneo, saremo la seconda struttura territoriale della Uil dopo Torino».

Elisa Ferrando

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