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Cocconato, tutto pronto per il 50esimo Palio degli asini

La corsa sarà preceduta da un corteo storico con 700 figuranti in costume medioevale

Palio degli asini alla 50esima edizione

Molto atteso, a Cocconato, il 50esimo Palio degli Asini, che tutti i borghi ambiscono a vincere, a partire da Airali e Colline entrambe a quota 9 nell’albo d’oro.

La cena propiziatoria

L’evento inizia domani (sabato) sera con il “Banchetto de vivande de la corte”, la tradizionale cena propiziatoria. Dopo l’ingresso nel suggestivo Cortile del Collegio (illuminato fiaccole e candele) del corteo con i Conti Ottobono Radicati e Mafalda e i nobili dei borghi, accompagnati da chiarine e tamburini, verrà servito il ricco menù a base di piatti rigorosamente medievali, allietato da giullare, mangiafuoco e altri intrattenimenti (prenotazioni in Comune, tel. 0141/907007).

Il corteo storico e la corsa

Domenica 22 settembre è poi il giorno del Palio, a cui sono iscritti i borghi Brina (colori bianco-rosso), Tuffo (giallo-blu), Torre (rosso-giallo), San Carlo (bianco-marrone), Airali (rosso-blu), Colline Magre (giallo-verde), Freccia (bianco-nero) e Principato di Moransengo (rosa-azzurro), unico comune ammesso alla tenzone.
La giornata inizia al mattino, con il corteo da piazza Airali alla chiesa parrocchiale, per la benedizione dei gonfaloni durante la messa solenne delle 10.30. Attorno alle 15.30 prende il via il pregevole corteo storico con circa 700 figuranti in costumi d’epoca a rappresentare momenti ed episodi di storia cocconatese dell’epoca medievale. Cavalieri, dame, scudieri, armigeri, popolani, sbandieratori seguono il carroccio del Comune attraverso il centro del paese (via Vittorio Veneto, piazza Cavour, corso Pinin Giachino, via Giustinito, via Garibaldi, pizza Cavour, via Mazzini, piazza Giordano).
Al termine del corteo si dà inizio alla corsa, disputata su un percorso naturale, ricoperto di segatura per proteggere gli animali: da piazza Giordano, in salita, si arriva alla centrale piazza Cavour e di qui, attraverso lo stretto budello di via Alfieri si torna, in discesa, alla zona di partenza. La corsa è suddivisa in due batterie di qualificazione, una di recupero e la finale. Al vincitore va il Palio, un drappo in raso dorato con le insegne dei Radicati che, di anno in anno, passa al borgo vincitore. All’ultimo arrivato la saracca (acciuga) che diventa occasione di far festa l’anno dopo, nella speranza che la sorte la affidi ad un altro borgo. Gli asini non sono cavalcati, ma semplicemente incitati alla corsa da sei palafrenieri per ciascuna compagine.
La corsa si annuncia combattuta ed è impossibile fare previsioni su chi riuscirà a strappare il drappo alla Torre, vincitrice un po’ a sorpresa lo scorso anno. Dopo la corsa, la consegna del Palio, dipinto dalla pittrice Joy Moore, e l’assegnazione dei premi per il mercatino medievale e la sfilata, sotto la Tettoia di piazza Giordano viene distribuita la fumante polenta con salciccia e gorgonzola. Presso l’ATL di piazza Cavour si potrà acquistare l’annullo filatelico a ricordo del 50° Palio.

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