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Gli scatti del famoso fotografo Hine sull’infanzia “rubata” in America

Sabato l'inaugurazione della mostra organizzata dall'associazione Dono del Volo

Mostra “Infanzia rubata”

Si intitola “Infanzia rubata – Le immagini che turbarono l’America” e propone una selezione di scatti del celebre fotografo americano Lewis Wicker Hine (1874-1940).
Parliamo della mostra fotografica che sarà inaugurata domani (sabato) alle 17 nei locali de “Il tappeto volante” di via Aliberti 5. Ovvero, nell’ex negozio che il titolare Taher Sabahi ha voluto cedere in comodato d’uso gratuito al Comune di Asti e all’associazione Dono del Volo per ospitare iniziative di carattere sociale e culturale.
Proprio l’associazione, infatti, ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Asti e la Banca del Dono, la mostra realizzata dalla Fondazione Alberto Colonnetti, curata da Raffaella Bellucci Sessa, Giovanni Carlo Bonotto, Marta Cena, Carmen Di Vuolo, Rodolfo Suppo.

Il fotografo

Lewis Wicker Hine (1874-1940), laureato in Sociologia, ha fatto della fotografia uno strumento di forte denuncia. Il suo esordio dietro la macchina fotografica è coinciso con uno studio condotto con gli studenti della Ethical Culture School sull’immigrazione a Ellis Island, luogo di approdo di migliaia di immigrati che dall’Europa raggiungevano gli Stati Uniti.
Dal 1907, in particolare, l’impegno di Hine si è fatto incisivo ed incessante. Attraverso migliaia di fotografie ha portato all’attenzione del proprio Paese il lavoro minorile nelle campagne, nelle fabbriche, nei negozi, lungo le strade, evidenziandone gli aspetti più crudi e spesso drammatici. Hine è stato anche un lucido testimone, attraverso il proprio lavoro, del contributo umano pagato allo sviluppo della società industriale. Molto famose, per esempio, le immagini degli operai al lavoro sulle travi del costruendo Empire State Building, “sospesi”, ad altezza molto elevata senza alcuna protezione.
«La mostra – spiegano gli organizzatori – si propone non solo di far conoscere uno dei più grandi fotografi del secolo scorso, ma anche di invitare il pubblico, e soprattutto i giovani, a riflettere sul tema del lavoro».
Da ricordare che l’esposizione ha il patrocinio del National Child Labor Committee, dell’International Labour Organization e del Comune di Asti. Hanno collaborato all’iniziativa anche l’Associazione Amici della Biblioteca di Verrua Savoia, il Centro Servizi Volontariato Asti – Alessandria, la Library of Congress (dagli archivi della quale sono state selezionate le foto della mostra), il Comune di Moasca, l’associazione One more life.

Le iniziative collaterali

Dopo l’inaugurazione, la mostra osserverà un’apertura straordinaria alle 21 in occasione della cerimonia della Stima dei Palii. Sarà poi visitabile da domenica 5 maggio al 2 giugno dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero.
Nei giorni di apertura della mostra, inoltre, si potrà assistere alla proiezione del video “A future Without Child Labour” sul lavoro minorile nel mondo.

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