Storie di monnezza
03 Marzo 2026 09:26:00
È uno schifo senza fine. Il sottopasso di piazza Marconi, che dovrebbe essere la porta d'ingresso verso il centro di Asti per chi arriva alla stazione, è tornato a essere un letamaio di scritte, graffiti e volgarità assortite. Non c’è stato alcun rispetto, nemmeno per quei pannelli turistici nati per accogliere i visitatori: i vandali li hanno letteralmente scambiati per una tela su cui vomitare insulti, parolacce e oscenità di ogni tipo.
È frustrante constatare che dell’importante intervento di riqualificazione del 2022, pagato con i soldi pubblici, non resti oggi neanche l’ombra. Quei soldi e quegli sforzi sono stati calpestati da chi non conosce il minimo rispetto per il bene comune. Proprio nel 2022, il sindaco Rasero si era illuso che il "senso civico" potesse prevalere sulla maleducazione; oggi la realtà gli dà torto: l’inciviltà ha vinto su tutta la linea.
Siamo di fronte all'ennesima, deprimente storia di monnezza urbana. Tra chi imbratta i muri, chi non raccoglie le deiezioni dei propri cani e chi lancia mozziconi di sigarette o rifiuti dove capita, Asti sembra ostaggio di persone prive di qualsivoglia senso civico. E mentre l'assessore al Decoro Galvagno è costretto a lanciare appelli disperati sui social per invitare i cittadini a rispettare i luoghi comuni, la sensazione è che ci si stia rassegnando all'evidenza: il degrado sembra ormai essere diventato una presenza inquietante della quale prendere atto.
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