Sociale
17 Marzo 2026 18:00:03
Questa mattina, piazza San Secondo, ad Asti, si è trasformata in un laboratorio di cittadinanza attiva e memoria collettiva in occasione dell'evento "Fame di verità e giustizia". Promosso dal coordinamento locale di Libera, l'appuntamento rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento alla XXXI Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si terrà a Torino il prossimo 21 marzo.
Ad aprire gli interventi è stato l’assessore alla Legalità del Comune di Asti, Marco Galvagno, che ha sottolineato come il tema della "fame" di giustizia debba tradursi in un impegno concreto a non «girarsi dall'altra parte». Galvagno ha evidenziato come l'amministrazione abbia scelto di investire i fondi per il contrasto alle mafie in progetti educativi nelle scuole, ringraziando Libera per gli spunti offerti in percorsi di formazione sulla legalità. Un passaggio rimarcato più volte ha riguardato la restituzione ai cittadini dei beni confiscati alle criminalità presente sul nostro territorio, segno della vittoria dello Stato e del bene sulla malavita.
A seguire, i rappresentanti di Libera Asti, Gionata Borin e Simone Barbiero, hanno spiegato perché Torino sia stata scelta come sede nazionale della prossima Giornata della Memoria. Torino è la città «dove tutto ha avuto inizio, legata a don Luigi Ciotti e alla nascita del Gruppo Abele». È stato ricordato il ruolo nella lotta alla mafia del magistrato Giancarlo Caselli che da Torino partì nel 1993 per guidare la Procura di Palermo, ma anche il radicamento mafioso nel territorio piemontese emerso con le operazioni Minotauro, Albachiara e Barbarossa.
Protagonisti della mattinata sono stati però gli studenti, sempre numerosi, che hanno presentato i risultati dei percorsi svolti in classe su temi di memoria e antimafia sociale. Oltre alle riflessioni in ricordo delle vittime di mafia e agli elaborati grafici, l'evento è stato animato da momenti artistici e brani musicali. In piazza hanno voluto esserci le delegazioni delle scuole Baussano, Goltieri, Cavour, Salvo D'Acquisto, Andriano, Monti, Castigliano, Penna, Artom, Enaip e Piccola scuola primaria Montessori. L'intera iniziativa è stata inoltre accompagnata dalle esecuzioni musicali degli studenti del corso di musica della Goltieri e dell’Istituto Artom.
Ai giovani è stato rivolto l'invito a essere "eretici", inteso come scelta consapevole della ricerca della verità e della responsabilità, come più volte sostenuto da don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. I rappresentanti dell’associazione hanno infatti esortato i ragazzi a non essere indifferenti e a chiedere conto agli adulti delle loro scelte. Un appello particolare è stato indirizzato ai neo-maggiorenni, invitati a esercitare il diritto di voto con coscienza, basandosi sulla fiducia nelle istituzioni e nei valori della Costituzione antifascista.
L’iniziativa è stata anche l'occasione per sostenere la campagna nazionale "Diamo linfa al bene": sono state raccolte firme per chiedere che il 2% del Fondo Unico Giustizia sia destinato al recupero sociale dei beni confiscati, trasformandoli in spazi vivi per la comunità. La mattinata si è conclusa con l'invito a tutta la cittadinanza a unirsi al "grande noi" che si ritroverà a Torino per gridare i nomi delle oltre 1.100 vittime innocenti delle mafie.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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