Evento
28 Marzo 2026 11:55:00
Una serata ricca di momenti di spettacolo per veicolare un messaggio importante: sensibilizzare la cittadinanza sulla donazione degli organi.
E' stato questo l'obiettivo dell'evento “Battiti – Note e parole per la vita”, serata dedicata alla musica e alla solidarietà, svoltasi ieri al Palco 19 di Asti, promossa dalla sezione provinciale dell'Aido (Associazione italiana per la donazione di organi), guidata da Irene Testa, con il patrocinio della sezione regionale dell'associazione e del Comune di Asti.
A condurre la serata il ballerino americano Garrison Rochelle, volto noto in televisione, che ha accompagnato il pubblico in un percorso tra musica, testimonianze e momenti di riflessione sul valore della donazione di organi e sulla cultura della solidarietà. Dopo l'apericena, sono infatti stati numerosi gli artisti che si sono esibiti sul palco - Chiara Buratti, Claudia Stabile & Luca Passarino, Jacopo e Lorenzo Morra, Marta Lauria, Rudy Calabrese, Stefano Albanese, Giovanna Mogliotti con Lubiana Kola - le cui esibizioni sono state inframmezzate dalla testimonianza di Giuliano Paniate, che ha raccontato il suo vissuto di persona trapiantata.
Soddisfatto della serata Fabio Arossa, vicepresidente di Aido Piemonte. "È nata sul territorio una bella rete - commenta - che ci ha concesso di confezionare una serata molto ricca, grazie ad artisti che hanno accettato di esibirsi condividendo il nostro scopo: sensibilizzare sulla donazione di organi. Molto toccante, a questo proposito, l'intervento di Giuliano Paniate, intervistato dal conduttore Garrison Rochelle: sono stati venti minuti molto intensi."
L'associazione, che nell'Astigiano conta 15 volontari attivi, promuove spesso iniziative che abbinano il messaggio di sensibilizzazione a momenti di spettacolo e intrattenimento. "Ci interessa - continua - veicolare il messaggio nel modo più efficace possibile, ricordando che è sempre possibile dare la propria adesione alla donazione di organi. Tre le modalità a disposizione: al rinnovo della carta di identità; recandosi all'Asl della propria città di residenza; oppure tramite l'adesione sul sito Aido (digitale, tramite Spid, o con compilazione del modulo cartaceo). Una volta data la propria adesione si diventa soci Aido e si confluisce nel database dell'associazione. Dopodiché si viene inseriti sul Sit, Sistema informativo trapianti del Ministero della salute. La notizia positiva, a questo proposito, è che negli ultimi 5 anni il numero dei donatori è aumentato del 10%. Attualmente, solo per quanto riguarda l'Aido, ammontano a 1,5 milioni in Italia e a 4.500 in provincia di Asti."
Per ulteriori informazioni: asti.provincia@aido.it.
Photogallery a cura di Mariagrazia Billi
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