Evento
13 Aprile 2026 18:46:00
Si sono incrociati passato, presente e futuro alla festa per i 50 anni del liceo scientifico Vercelli, svoltasi sabato scorso. Liceo che dall’anno scolastico 1975/1976 è ospitato nella sede di via dell’Arazzeria, dove attualmente conta 900 alunni divisi in tre indirizzi (tradizionale, scienze applicate e sportivo).
Una festa declinata in due momenti. Al pomeriggio la parte più ludica e vivace. In programma c’erano infatti le gare culturali e sportive che hanno visto protagoniste circa 20 squadre composte da alunni (attuali o del passato), anche in compagnia di professori. Al termine la premiazione, che ha visto vincitore un gruppo formato da ex studenti degli anni Ottanta.
Spazio anche al teatro - con la compagnia del “Vercelli” che ha presentato, in anteprima, un estratto dallo spettacolo che andrà in scena a fine maggio - e alla musica. Sul palco allestito per l’occasione si sono infatti alternate la rinnovata band del liceo, i Photonics, il coro Euphonia e due ex alunni: il chitarrista classico Alessio Nebiolo e il giovane cantautore Trigno (Pietro Bagnadentro).
«Molto significativi - ricorda la dirigente scolastica, Francesca Messa - anche i due momenti culturali di alto livello che hanno arricchito il pomeriggio. Innanzitutto la conferenza “Quale Europa”, che ha visto relatori Domenico Quirico, giornalista, e Massimo Tomalino, fondatore del museo Magmax di Asti, che hanno dialogato con gli studenti Matteo Mancuso e David Brignolo sul futuro del continente sia dal punto di vista delle risorse naturali ed energetiche sia dal punto di vista geopolitico. Un modo, questo, per ridare vita anche ad una tradizione della scuola, il “Caffè Vercelli”, incontro pomeridiano che in passato invitava docenti e studenti a confrontarsi su temi di attualità».
«Molto seguita - continua - anche la seconda conferenza, legata ad un tema sportivo». Intitolata “Il sogno delle Olimpiadi”, ha visto intervenire gli ex alunni Alice Sotero, atleta olimpica di Pentathlon, e Roberto Daneo, manager promotore delle fortunate candidature di Torino 2006 e Milano-Cortina 2026. Collegati da remoto, poi, Federico Balsamo, cestista della Serie A di basket in carrozzina con il sogno paralimpico, e Matilde Pizzuto, apripista freestyle snowboard alle Olimpiadi di Milano - Cortina.
Nel corso del pomeriggio - che ha coinvolto anche gli alunni dell’istituto Penna, chiamati a curare il rinfresco - è stato dedicato un momento al ricordo del fisico Francesco Vercelli (1883 - 1952), uno dei padri della metereologia astigiana, cui è intitolato il liceo. «Per l’occasione - sottolinea la dirigente - abbiamo donato ai nipoti il dipinto - manifesto realizzato dalla studentessa Valentina Rebuffo per i 50 anni della scuola».
Al contempo sono state dedicate due aule alla memoria di figure legate al liceo. La biblioteca è stata intitolata al professor Serafino Ferraris, ex dirigente del “Vercelli” mancato nel 2021, mentre l’aula di disegno, che viene utilizzata anche per le prove della band scolastica, è stata intitolata a Massimo Cotto, il giornalista e critico musicale astigiano scomparso nel 2024.
Il ricordo di Cotto ha arricchito anche l’evento serale al Teatro Alfieri, il secondo momento della festa, che ha visto l’apporto di numerosi interventi e contributi. Con la regia di Dario Leone e la conduzione del giornalista Beppe Rovera, affiancato dalla rappresentante di istituto Camilla Bava, la serata è stata aperta dall’attore Paolo Oricco che ha letto il finale de “Il Visconte dimezzato” di Italo Calvino.
L’obiettivo dell’evento era offrire una riflessione di alto livello sul significato dell’istituzione scolastica e dell’istruzione alla luce dei cambiamenti in atto nella società, in primo luogo per le sfide che pongono la modernità e il digitale.
«Gli spunti di riflessione sono stati svariati e interessanti - commenta la dirigente - grazie alla presenza sul palco di esperti in vari campi, quali il metereologo Luca Mercalli, l’antropologo Piercarlo Grimaldi, la sociologa Chiara Saraceno e due ex alunni: il regista Lucio Pellegrini e lo scrittore Gian Marco Griffi».
Sul palco anche il giornalista Carlo Cerrato, che ha ricordato gli anni in Rai dopo il “Vercelli”, e Chiara Buratti, invitata per l’omaggio al marito Massimo Cotto.
«Uno spazio importante, poi - continua - è stato offerto a studenti e insegnanti, in quanto la festa della scuola non è tale se non dà voce a chi la vive tutti i giorni. È stato restituito un racconto - tra esperienze, riflessioni e aneddoti - che ha offerto anche un’occasione di confronto fra generazioni».
«È emerso così - conclude - il senso di appartenenza al liceo, dimostrato anche dall’impegno profuso da ragazzi e professori nell’organizzazione dell’evento. Un lavoro corale che mi ha regalato una grande emozione».
Photogallery a cura di Mariagrazia Billi e Agostino Santangelo
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