Palio di Asti
03 Maggio 2026 12:35:00
Ieri sera, sabato 2 maggio, si è tenuto il primo momento ufficiale con il tradizionale corteo in notturna, seguito dalla cerimonia del giuramento dei Rettori e dalla Stima del Palio, tra i momenti più storici dell’intero calendario.
Il corteo è partito alle 21.30 da piazza Cattedrale per raggiungere piazza San Secondo. A differenza della sfilata della corsa che si terrà a settembre, i protagonisti non sono i rioni, borghi e comuni, ma l’antica società del libero Comune astigiano del Trecento. Tra fiaccole e abiti storici, i figuranti hanno ricostruito uno momento della vita medievale cittadina, suddivisi per classi sociali e ruoli.
Ad aprire la sfilata, come da antica tradizione, sbandieratori e musici con un’esibizione collettiva. A seguire gli armigeri, incaricati di portare i medaglioni destinati ai Rettori, e gli estimatori, rappresentanti dell’antica corporazione dei tessitori e dei mercanti, chiamati a valutare i drappi del Palio. Presenti anche i bambini, insieme alle coppie di nobili con insegne, alle ragazze del Calendimaggio – con alberelli, nastri e tamburelli a richiamare la rinascita primaverile – e al gruppo dei banchieri, a testimonianza della storica centralità economica di Asti.
La sfilata è proseguita con dame in abiti sontuosi, il clero con frati e chierici, e i popolani, impegnati a rappresentare scene di vita medievale. In chiusura, gli armigeri con le picche, i vessilli delle famiglie nobili e i 21 Rettori, ciascuno accompagnato dal proprio vessillo. A completare il corteo, l’ultimo gruppo di musici e sbandieratori e la presentazione dei due Palii realizzati dal maestro Marco Aru per l’edizione 2026.
In piazza San Secondo si è poi svolta la cerimonia ufficiale. Il sindaco Maurizio Rasero ha consegnato il tradizionale medaglione ai Rettori, sancendone l’investitura come rappresentanti dei rispettivi. A seguire il giuramento, interpellati dal Capitano del Palio, i Rettori hanno risposto in coro “Lo giuro”, impegnandosi a correre il Palio con lealtà e onore, secondo i valori sanciti nel Codice Catenato degli Statuti di Asti.
Dopo di loro hanno prestato giuramento anche il Capitano del Palio Giuseppe Vertucci e i Magistrati Marco Bonino e Davide Argenta, anch’essi sul Codice Catenato, documento storico che rappresenta il riferimento normativo della manifestazione.
Conclusa la fase del giuramento, la serata è proseguita con la Stima del Palio, cerimonia pubblica che segue un preciso protocollo ed è verbalizzata dal segretario comunale, alla presenza di un rappresentante della Prefettura e delle principali autorità cittadine. Protagonisti erano gli estimatori, professionisti del settore tessile, che dopo aver giurato di svolgere il proprio compito “bene e fedelmente”, hanno verificato i due drappi.
I Palii sono composti dal labaro dipinto – con l’effige di San Secondo e le insegne cittadine – e dalla pezza in velluto cremisino. Il labaro misura 75x146 centimetri, mentre il Palio è definito in “rasi”, antica unità piemontese: sedici per il drappo destinato alla corsa di settembre e dieci per quello destinato alla Collegiata.
Una volta accertata la conformità, i drappi sono stati sigillati con cera laccata, arrotolati e collocati sotto i sendalli. Il Palio con passamaneria sarà offerto alla Collegiata di San Secondo, mentre l’altro sarà il premio per il vincitore della corsa del 6 settembre.
A chiudere la cerimonia, la formula ufficiale pronunciata dal sindaco che sancisce l’indizione del Palio: un passaggio che dà ufficialmente avvio al percorso verso la corsa.
Foto: Maria Grazia Billi
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