Arte
23 Marzo 2026 18:33:04
«Esporre di nuovo ad Asti, dopo tre anni, ha per me un valore speciale, in quanto segna anche un ritorno al dialogo con chi è interessato alla mia arte».
Così il pittore astigiano Filippo Pinsoglio commenta la decisione di aver nuovamente organizzato una mostra in città, dopo alcuni anni di assenza. Allestita nella sede della Società Promotrice delle Belle Arti, in piazza Alfieri 29, è stata inaugurata sabato scorso.
Intitolata “I paesaggi dell’anima - La mia prima maniera...”, comprende 23 opere realizzate negli anni Novanta e all’inizio del Duemila, mai esposte al pubblico. Nello specifico, sono dipinti ad olio che appartengono all’inizio della carriera, quindi diversi dallo stile più giocoso e fiabesco della produzione più matura.
Al centro scorci di Asti che nel tempo hanno cambiato volto (dall’area di via Garibaldi alla giostra di Bastian che era collocata nel centro storico, dalla Trattoria del mercato al Mulino di corso Savona), monumenti significativi, come la statua di Vittorio Alfieri, e paesaggi collinari, oltre ad alcune nature morte.
«Ho esposto frammenti del nostro territorio - afferma - interpretati col mio modo di sentire. Spero che i visitatori possano ritrovare in queste opere qualcosa di familiare, risvegliando ricordi ed emozioni, ma anche di nuovo».
Esposte anche cinque bottiglie di vino e grappe disegnate a mano, in cui Pinsoglio unisce la street art alla tradizione vinicola del territorio piemontese. «Sono molto richieste soprattutto per omaggi speciali», commenta l’artista, che personalizza le bottiglie di vino prodotte da “Cascina Castlet” di Mariuccia Borio, che ha offerto il brindisi all’inaugurazione, e delle grappe della “Valverde” di Cortemilia.
Pinsoglio, Maestro del Palio nel 2021, è stato allievo di artisti come Amelia Platone e Carlo Carosso. In oltre 30 anni di attività ha esposto in decine di mostre collettive e personali, realizzando innumerevoli opere, che spesso sono state anche donate per iniziative sociali o eventi che hanno animato la città, come le cartoline commemorative per l’adunata nazionale degli alpini.
Pinsoglio si lascia ispirare dai soggetti dell’epica, dalle fiabe e dalla Bibbia. Sono nati così, negli anni, cicli di dipinti e disegni, realizzati con tecnica mista e acrilico su tele di iuta di varie dimensioni, preparate con collage di carte colorate.
Per i suoi ultimi cicli di opere si è ispirato anche alla “Divina Commedia” di Dante, al “Milione” di Marco Polo e alla “Vita” di Vittorio Alfieri. L’ultima mostra allestita in città, intitolata “Alfieri pop”, era stata dedicata proprio al racconto scanzonato della vita del poeta astigiano.
La mostra "I paesaggi dell'anima" è visitabile ad ingresso gratuito fino al 6 aprile, tutti i giorni dalle 15.30 alle 18.30, in piazza Alfieri 29.
Photogallery a cura di Mariagrazia Billi
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