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Pneumatici invernali ed estivi, le differenze principali sono tre

Con la primavera inoltrata è arrivato anche il momento di dire addio alle gomme invernali, dato che da lunedì è scattato il periodo - lungo un mese - in cui bisogna pensare a montare nuovamente gli penumatici estivi

Le tre differenze principali tra pneumatici estivi e invernali

Con la primavera inoltrata è arrivato anche il momento di dire addio alle gomme invernali, dato che da lunedì è scattato il periodo – lungo un mese – in cui bisogna pensare a montare nuovamente i penumatici estivi.
La scadenza è legata, ovviamente, al cambio di temperatura e alle caratteristiche principali dei due tipi di pneumatici.
Le differenze fondamentali sono tre: la struttura, la mescola di gomma e il profilo del battistrada. I pneumatici invernali contengono una quantità maggiore di gomma naturale che li mantiene duttili anche con temperature fredde. Più i pneumatici sono morbidi, più sono in grado di fare presa sul manto stradale, incrementando aderenza e controllo alla guida. La resa migliore è quella con temperature al di sotto dei 7°C.
Inoltre i pneumatici invernali presentano un profilo con migliaia di scanalature molto sottili (i cosiddetti “sipes”) nei blocchi del battistrada, applicate per garantire il drenaggio dell’acqua e prevenire il rischio di aquaplaning. Questi dentini fanno presa nella neve, nel fango e nel ghiaccio, garantendo un’aderenza ottimale al manto stradale. E ancora, presentano anche un profilo profondo del battistrada che va a creare una cavità per la neve. La neve compatta, infatti, migliora l’aderenza, fornendo al veicolo maggiore trazione per procedere su fondi nevosi o ghiacciati.
Al contrario, i pneumatici estivi hanno meno scanalature rispetto a quelli invernali e presentano un particolare battistrada tassellato per ridurre al minimo il rischio di aquaplaning. Questo garantisce una migliore aderenza, sia longitudinale che trasversale, con temperature calde, sia su fondi asciutti che bagnati. Inoltre tendono ad avere un profilo del battistrada semplice con tasselli massicci, che assicura un’ampia superficie di contatto con il manto stradale.
Da ricordare, infine, che i pneumatici estivi iniziano ad irrigidirsi con temperature al di sotto dei 7°C, divenendo più fragili.

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