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Lutto

Maria Franca Fissolo Ferrero si spegne all'età di 87 anni

Addio alla presidente onoraria della fondazione Ferrero e Cavaliere di Gran Croce: una figura centrale che ha accompagnato la crescita globale della Ferrero e animato la vita culturale di Alba

Maria Franca Fissolo Ferrero si spegne all'età di 87 anni

Maria Franca Fissolo insieme al sindaco di Alba Alberto Gatto

Si è spenta questa mattina nella sua casa di Altavilla, sulla prima collina di Alba, Maria Franca Fissolo Ferrero, presidente onoraria della holding Ferrero International e guida della Fondazione Ferrero. Aveva 87 anni, compiuti lo scorso 21 gennaio. Con lei scompare una figura centrale – seppur riservata dai riflettori – nella storia di una delle più importanti realtà imprenditoriali italiane nel mondo.

Nata a Savigliano nel 1939, sette anni prima della fondazione della fabbrica albese destinata a diventare un colosso globale, Maria Franca Fissolo intrecciò il proprio destino a quello della Ferrero fin da giovanissima. Dopo gli studi e la formazione come interprete a Milano, nel 1961 entrò in azienda come traduttrice, in una fase in cui l’impresa stava già ampliando i propri orizzonti oltre i confini nazionali. Proprio in quegli anni conobbe Michele Ferrero: tra i due fu, come lei stessa raccontò in passato, un colpo di fulmine, successivamente si sposarono nel 1962.

Accanto al marito, inventore della “Supercrema” poi divenuta Nutella e artefice della crescita internazionale del gruppo, Maria Franca ha ricoperto un ruolo silenzioso ma determinante nelle scelte strategiche e nella visione di lungo periodo dell’azienda. Pur mantenendo una riservatezza assoluta, è stata presenza costante e punto di equilibrio in una famiglia e in un’impresa cresciute fino a contare oggi 36 stabilimenti produttivi e una presenza in oltre 170 Paesi.

Madre di Pietro e Giovanni, ha vissuto il dolore per la scomparsa del primogenito, morto improvvisamente nel 2011 in Sudafrica, e successivamente per la perdita del marito nel 2015. Oggi lascia il figlio Giovanni, alla guida del gruppo, le nuore e cinque nipoti.

Negli ultimi anni il suo impegno si è concentrato in particolare sulla Fondazione Ferrero, punto di riferimento culturale per Alba e il territorio, promotrice di mostre e iniziative di alto profilo. Il suo contributo nel campo sociale e filantropico le è valso nel 2024 l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Solo lo scorso dicembre era stata nominata presidente onoraria a vita della Ferrero International.

Pur avendo vissuto a lungo tra Bruxelles e Monaco, la famiglia non ha mai reciso il legame con Alba, città che oggi la ricorda con affetto come “la signora Ferrero”. Una donna che ha scelto la discrezione come stile e che, senza clamore, ha accompagnato una delle più significative storie industriali italiane del Novecento e del nuovo millennio.

Il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio esprime cordoglio alla famiglia Ferrero: «Una donna di una sensibilità rara che non faceva mai mancare un sorriso e un gesto di umanità a chiunque avesse a che fare con lei. Da albese, poi, nato e vissuto accanto alla Ferrero, per me questa è anche la perdita di una persona cara a cui mi legava un profondo affetto. Per tutti noi albesi la signora Maria Franca era come una persona di famiglia: un riferimento, una sicurezza, una donna a cui abbiamo voluto tutti bene e a cui rimarremo sempre legati».

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