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Riforme/ Rodotà: Inquietante proposta Convenzione

Riforme/ Rodotà: Inquietante proposta Convenzione

Riforme/ Rodotà: Inquietante proposta Convenzione "Rischia di essere travolto l'insieme della Costituzione"

Roma, 3 mag. (TMNews) - Questione economica, diritti civili, riforme: Stefano Rodotà, candidato (sconfitto) di M5S, Sel e parte del Pd alla recente elezione del presidente della Repubblica, ha elencato in un intervento su Repubblica quelle che sono a suo giudizio le criticità che pesano sul governo Letta. In particolare, per il giurista "il punto più inquietante della linea enunciata dal presidente del Consiglio risiede nella proposta di istituire una Convenzione per le riforme". "Preoccupa - ha scritto - il collegamento tra riforma elettorale e modifiche costituzionali, che contraddice la proclamata urgenza del cambiamento della legge elettorale e rischia, in caso di crisi, di farci tornare al voto con il porcellum (legge che contiene un clamoroso vizio di incostituzionalità)". Secondo Rodotà "preoccupa la spensieratezza con la quale si parla di mutamento della forma di governo" ma anche "lo spostamento in una sede extraparlamentare" del dibattito sulle riforme con il conseguente "rischio di avviare un improprio processo costituente 'suscettibile di travolgere l'insieme della Costituzione' (parole di Valerio Onida nella relazione dei saggi)". Infine, "inquieta - ha osservato ancora Rodotà - la pretesa di Berlusconi di vedersi attribuire la presidenza di questa Convenzione, dopo essere statio l'artefice di una riforma costituzionale clamorosamente bocciata nel 2006 da sedici milioni di cittadini".

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