26 Ottobre 2012 07:11:03
Omicidio Rea/ Oggi la sentenza, per Parolisi giorno più lungo I pm hanno chiesto l'ergastolo senza attenuanti
Roma, 26 ott. (TMNews) - Sarà il giorno più lungo per Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore dell'esercito imputato per l'omicidio della moglie Melania Rea, che di fronte al giudice ascolterà la 'sua' sentenza. Oggi, sempre a porte chiuse, nell'ambito del giudizio abbreviato, di fronte al gup di Teramo gli avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile concluderanno le arringhe difensive, poi ci saranno le eventuali repliche e, dopo la camera di consiglio, il giudice Marina Tommolini emetterà la sentenza. Nella scorsa udienza i pm Greta Aloisi e Davide Rosati hanno chiesto l'ergastolo senza attenuanti per Salvatore Parolisi. Una richiesta che ha "turbato" il caporalmaggiore. Per l'accusa non ci sono dubbi: è il responsabile unico dell'omicidio della moglie Melania Rea, uccisa il 18 aprile 2011 a Ripe di Civitella con 35 coltellate. Ed è lui, per l'accusa, che ha poi infierito, per depistare le indagini, sul corpo della moglie, ritrovato due giorni dopo la scomparsa. Per i pm ha fatto tutto da solo, anche dopo, era lui l'unico interessato a depistare. Una lunga requisitoria, durata tre ore, dei pm di Teramo, alla fine della quale la pesante richiesta: ergastolo senza attenuanti. Una richiesta per l'accusa motivata dal comportamento del caporalmaggiore, dalla crudeltà e dalle modalità della condotta, dalla "minorata difesa" di Melania e dal successivo vilipendio. Nonostante il rito abbreviato niente sconti dalla procura che ha chiesto il massimo di pena possibile in questo caso, l'ergastolo senza l'isolamento diurno.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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