07 Gennaio 2016 08:00:00
E' uno dei problemi più gravi delle campagne astigiane che sta impegnando decine di squadre di cacciatori da anni per arginarlo. Parliamo della presenza e della proliferazione di cinghiali e di
E' uno dei problemi più gravi delle campagne astigiane che sta impegnando decine di squadre di cacciatori da anni per arginarlo. Parliamo della presenza e della proliferazione di cinghiali e di caprioli che provocano danni alle colture, spesso irrecuperabili. Da chi questi danni li vive sulla propria pelle, ovvero gli agricoltori, arriva una proposta per voce di una delle associazioni di categoria, la Confagricoltura di Asti: «Perchè non destinare le carni di cinghiali e caprioli a fini solidali, con particolare occhio di riguardo per case di riposo e mense sociali al fine di consentire diverse tipologie di pranzi e cene? Offrire un piatto di polenta con contorno di cinghiale e capriolo - dice Confagricoltura - sarebbe un gesto concreto, solidale e decisamente gustoso che può essere garantito quasi a costo zero».Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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