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Il direttore sanitario Fabbo si dimette dopo nemmeno un anno ad Asti

Da ieri è in servizio presso l'Asl 4 dell'Ogliastra, in Sardegna come direttore generale. Preoccupazione per il futuro dei progetti da lui avviati

Andrea Fabbo e Giovanni Gorgoni

A sinistra Andrea Fabbo con il direttore generale dell'Asl di Asti Giovanni Gorgoni

Il 2026 dell'Asl di Asti inizia con una brusca "frenata" ai vertici aziendali: il dottor Andrea Fabbo, direttore sanitario da meno di un anno, si è dimesso dopo l'accettazione di un incarico come direttore generale dell'Asl 4 in Ogliastra, Sardegna.

Un'uscita repentina e inaspettata che ha provocato non poche preoccupazioni sulla sua sostituzione e sul futuro dei progetti da lui avviati in qualità di stimato geriatra.

«Con le dovute congratulazioni  - scrive ad esempio Arianna Franco, segretaria della FP Cgil - non possiamo che augurare alla nostra Asl di trovare finalmente un po’ di stabilità. Già all’insediarsi dell’ultima compagine dirigente avevamo presentato come prioritaria la necessità che i nuovi vertici arrivassero per restare. Fatta questa doverosa premessa, non possiamo celare preoccupazione per questo importante cambiamento proprio nella fase di messa a terra del nuovo, fortemente carente, piano socio-sanitario regionale. Le aree di progettualità, potenziamento e le esigenze presentate per il nostro territorio sono tutt’altro che trascurabili e necessitano di interventi assolutamente incisivi. Tra i progetti in campo, alcuni sicuramente degni di particolare nota, riguardano le misure di contenimento delle liste d’attesa, il potenziamento del presidio clinico del territorio e del dipartimento di salute mentale, con l’obiettivo cardine di superare una concezione unicamente emergenziale della fragilità mentale e della dipendenza in favore di un approccio multidisciplinare e progettuale».

Per la Cgil, la scelta del futuro direttore sanitario farà la differenza per il futuro della sanità astigiana.

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