Cerca

Meteo

Freddo in arrivo ad Asti con una settimana tra gelate mattutine e cieli stabili

Nel Nord-Ovest astigiano le temperature più basse degli ultimi quattro anni: freddo intenso almeno fino a giovedì

Freddo in arrivo ad Asti con una settimana tra gelate mattutine e cieli stabili

La galaverna è una formazione di ghiaccio che si deposita su oggetti esterni quando aria umida e fredda (nebbia) congela a contatto con superfici

Risveglio decisamente gelido sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato, dove nelle ultime ore si sono registrate gelate diffuse e fenomeni di galaverna, soprattutto nelle zone interessate dalla nebbia. Un’ondata di freddo intenso, seppur non eccezionale, che ha riportato il termometro su valori tra i più bassi degli ultimi quattro anni nel Nord-Ovest astigiano.

Picchi sottozero in collina e pianura, temperature record in montagna:

Le temperature sono scese abbondantemente sotto lo zero non solo in pianura, ma anche a quote collinari, in particolare nei settori al limite dello strato nebbioso. Tra i valori più bassi registrati nelle nostre zone si segnalano: –7,7°C a Gonengo di Aramengo (347 m) e –6,5°C a Moransengo (376 m). Valori che, tra Nord-Ovest Astigiano e Collina Torinese, rappresentano le minime più basse degli ultimi quattro anni almeno.

Il freddo ha interessato in modo marcato tutta la provincia. In pianura, tra le temperature minime più basse si registrano: –9,1°C a Capriglio (AT), –7,4°C a Calliano Monferrato, Castellero e Villafranca d’Asti; ma anche in città arrivate fino a – 7,2°C ad Asti, località Valmanera.

Ancora più rigide le temperature in montagna, dove si sono toccati valori decisamente invernali: picchi in provincia di Torino fino a –19,3°C a Sauze di Cesana e  –15,5°C a Pragelato. Nel cuneese freddo con temperature fino a –12,3°C a Pontechianale e –10,8°C a Elva.

La causa: aria polare sul Piemonte

Secondo le analisi di Arpa Piemonte, la situazione è legata a una vasta saccatura polare che dalla Scandinavia si estende verso il Mediterraneo centro-occidentale. L’interazione con una bassa pressione sulla Penisola Iberica favorisce l’afflusso di aria molto fredda ma secca sul Piemonte, determinando tempo stabile e in buona parte soleggiato, ma con temperature decisamente rigide.

Nella giornata odierna è previsto il transito di nuvolosità alta in arrivo dalla Spagna, senza precipitazioni. Il gelo sarà presente a tutte le quote nelle ore notturne, mentre anche le temperature massime diurne saliranno solo di pochi gradi sopra lo zero.

Il picco del freddo più intenso è atteso nella mattinata di mercoledì, mentre questa fase più fredda rispetto alla media stagionale dovrebbe protrarsi fino a giovedì, per poi attenuarsi gradualmente nei giorni successivi.

Attenzione a strade e salute

Le condizioni attuali richiedono particolare prudenza, il richiamo è a prestare attenzione al ghiaccio su strade secondarie, marciapiedi e zone ombreggiate. Per evitare sintomi di raffreddore e influenza limitare l’esposizione al freddo nelle prime ore del mattino, proteggere adeguatamente anziani e persone fragili e preferire attività all’aperto nelle ore centrali della giornata.

La qualità dell’aria: dati di Arpa Piemonte

Nonostante il freddo e la presenza di nebbia, arrivano segnali positivi sulla qualità dell’aria in Piemonte. Una valutazione preliminare sui dati 2025 mostra una netta diminuzione del biossido di azoto (NO₂), con il rispetto, per la prima volta su tutto il territorio regionale, del valore limite annuale previsto dalla normativa.

Per quanto riguarda il PM10, le concentrazioni medie annuali risultano in linea con il 2024, mentre le giornate di superamento del limite giornaliero sono in netto calo: il valore massimo consentito è stato rispettato in 29 punti di misura su 33.

Si tratta di dati che saranno ulteriormente validati nei prossimi mesi.

©2025 Tutti i diritti riservati