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Festa

Gianni Bonadio saluta la scuola: quarant’anni tra fornelli, aula e passione educativa

Alla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti una festa per lo chef-insegnante che ha formato generazioni di studenti

Gianni Bonadio saluta la scuola: quarant’anni tra fornelli, aula e passione educativa

Alla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti è tempo di saluti, quelli che arrivano dopo una lunga storia condivisa. Gianni Bonadio, insegnante chef e volto storico dell’istituto, è andato in pensione dopo quarant’anni di servizio, lasciando dietro di sé non solo una carriera solida, ma una comunità scolastica che in lui ha riconosciuto un punto di riferimento.

Per celebrarlo, nei giorni scorsi, la scuola ha organizzato una festa sentita e partecipata, occasione per ripercorrere un cammino iniziato quasi per caso. Era infatti il 27 febbraio 1985 quando Bonadio accettò una supplenza temporanea, senza immaginare che quella scelta lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Formatosi alla Scuola Alberghiera di Mondovì come cuoco, non aveva mai pensato alla cattedra. «All’inizio avevo molti dubbi – racconta – mi chiedevo se sarei stato all’altezza. Poi ho capito che stare con i ragazzi, trasmettere passione e metodo, mi dava un’energia nuova».

Da quella prima esperienza arrivò l’assunzione a tempo indeterminato e un percorso professionale che ha seguito, passo dopo passo, la crescita della scuola: dai corsi biennali degli esordi all’ampliamento dell’offerta formativa, fino ai corsi di cucina amatoriale, diventati negli anni un ponte tra l’istituto e il territorio. Un’evoluzione vissuta sempre in prima linea, con spirito costruttivo e senso di appartenenza.
«La scuola è stata la mia seconda pelle – dice Bonadio –. Ho dato tanto, ma ho ricevuto altrettanto. Essere conosciuto come “Gianni della scuola alberghiera” è una soddisfazione enorme».

Non sono mancati momenti difficili, come in ogni percorso lungo e intenso, ma il bilancio resta profondamente positivo. «Rifarei tutto – confida –. Oggi lascio una scuola viva, con entusiasmo e competenze. Posso dire con orgoglio: io c’ero».

Parole di stima sono arrivate dalla presidente Annalisa Conti, che ha definito Bonadio «la memoria storica e l’anima pratica dell’istituto», sottolineando come il suo lavoro abbia contribuito a formare non solo professionisti della cucina, ma persone consapevoli, portatrici di valori.
Sulla stessa linea la direttrice Alessandra Sozio, che ha ricordato il suo ruolo di riferimento costante per studenti e colleghi: «Gianni ha accompagnato la scuola nei suoi cambiamenti, lavorando sempre con serietà, passione e spirito di squadra. La sua eredità è fatta di competenze, ma soprattutto di esempio».

Un ringraziamento corale è arrivato anche dal corpo docente e dagli studenti, che lo hanno descritto come un insegnante esigente ma capace di ascolto, capace di unire rigore professionale e umanità.
A riconoscere il valore del suo impegno anche il Comune di Agliano Terme. Il sindaco Marco Biglia ha espresso il ringraziamento dell’amministrazione per «il contributo offerto in quarant’anni alla crescita della Scuola Alberghiera e alla valorizzazione delle colline, attraverso la formazione di generazioni di studenti».

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