Il caso
07 Gennaio 2026 18:41:59
Non sono multe tradizionali, non sono elevate da agenti di polizia municipale, si chiamano “avvisi di accertamento”, sono inviati da una società privata ma sono comunque da pagare.
E’ la nuova frontiera del “parcheggio clienti” di negozi e attività commerciali in una città sempre più avara di posti auto.
Il caso è stato segnalato dal sindacato Nursing Up quando alcune infermiere dell’assistenza domiciliare si sono viste chiedere 40 euro per una sosta prolungata e non concordata in un parcheggio privato. E le contestazioni sono state una dozzina, per un totale che supera i 400 euro.
Ad inviare quella che tecnicamente si chiama “penale contrattuale” è stata la società ParkDepot srl di Bolzano che ha in gestione due parcheggi privati astigiani. Uno è quello del supermercato Presto Fresco e l’altro è quello della Nuova Farmacia San Pietro. Entrambi sul trafficatissimo corso Alessandria, a poche centinaia di metri di distanza.

Il regolamento è chiaramente esposto all’ingresso dell’area: è indicato che si tratta di un parcheggio privato con accesso libero a tutti per un tempo non superiore ai 30 minuti. La sosta che si protrae oltre, comporta il pagamento della “penale contrattuale” di 40 euro. Un iter gestito interamente dalla società ParkDepot senza alcun intervento della farmacia alla quale, sottolineano dalla direzione, non spetta un solo euro di quanto incassato per ogni sosta prolungata.
«E’ un’area di nostra proprietà gestita interamente dalla ParkDepot - specificano - Noi non prendiamo nulla di quanto incassato perché il nostro beneficio è esclusivamente quello di veder così garantita una forte rotazione dei parcheggi per i nostri clienti».
Quando capita che qualcuno debba trattenersi in farmacia per un tempo più lungo di mezz’ora, è la direzione stessa della Nuova San Pietro a comunicare alla società ParkDepot il numero di targa da “graziare” dalla richiesta di pagamento dei 40 euro.
Da fonti giornalistiche si sa che la percentuale di pagamento di queste “multe private” è comunque molto alta.
Ma qualcuno che non paga c’è. Come funziona in questo caso?
Se l’automobilista non intende pagare dovrà inviare una lettera di contestazione formale alla società ParkDepot che, se insiste nella sua pretesa, agirà per vie legali richiedendo un decreto ingiuntivo contro il quale ci si oppone solo avviando una vera e propria causa davanti ad un giudice civile.
«Detto questo - dicono dalla direzione della farmacia - Vorremmo sottolineare che ci spiace per quanto accaduto alle auto Asl in servizio domiciliare ma ci teniamo a ribadire che la lettura delle targhe attraverso le telecamere e la gestione delle infrazioni sono totalmente seguite dalla società di parcheggio».
Il Nursing Up ha chiesto che le sanzioni siano rimborsate agli infermieri (o dalla società di parcheggi o dall’Asl) affinché non pesino sulle loro risorse personali.
E resta irrisolto il problema della difficoltà di trovare parcheggio in quella, come in altre zone della città, da parte di équipe sanitarie che svolgono un servizio importantissimo per pazienti a fine vita seguiti dalle Cure palliative o per altri che necessitano di assistenza a domicilio.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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