Carabinieri
09 Gennaio 2026 10:03:00
Un ladro armato e pronto ad usare la pistola che aveva nel marsupio. Tutto per difendere due bracciali, quattro anelli e quattro orologi di noti marchi.

E' stato arrestato da una pattuglia di Carabinieri del Radiomobile; su di lui e il complice che viaggiava con lui ma che è riuscito a dileguarsi, pende fortissimo il sospetto di essere l'autore di una parte dei furti avvenuti a Viatosto nelle scorse settimane.
Tutto è iniziato in corso Casale, durante un normale giro di pattuglia del radiomobile la cui attenzione è stata attirata da una Fiat Panda che procedeva a velocità bassissima e sopra viaggiavano due uomini che si guardavano intorno in modo molto sospetto. I carabinieri hanno deciso di fare un controllo ma appena i due occupanti della Panda si sono accorti della presenza della pattuglia, hanno abbandonato la vettura e sono scappati dividendosi. Uno di loro è riuscito a dileguarsi, l'altro è stato bloccato. La perquisizione fatta ancora con il fiatone ha dato già un primo risultato inquietante: il fuggiasco aveva nel marsupio una pistola semi-automatica Glock calibro 45 (risultata poi rubata a Rimini) con caricatore inserito, 13 proiettili e pronta ad essere usata.
Disarmato immediatamente, gli sono stati trovati addosso anche due bracciali e tre anelli in oro con pietre preziose e un anello d'argento. Altri quattro orologi di pregio sono stati trovati nella Panda e l'uomo è stato portato in caserma per l'identificazione.
Dopo aver accertato che la pistola era stata rubata a Rimini, l'uomo è stato identificato in un cittadino di origini albanesi, 26 anni, senza fissa dimora in Italia sul quale non pesano precedenti nè altri fermi o controlli registrati dalle banche dati delle forze dell'ordine. Si tratterebbe dunque di un "pendolare" del crimine, che gira per l'Italia senza avere contatti con la microcriminalità locale ma passando al setaccio le zone in cui, di volta in volta, si presenta l'occasione di un furto in abitazione senza troppi rischi. Essendo "nomadi" e senza basi sul territorio, è molto più difficile per le forze dell'ordine intercettarli e raccogliere informazioni su di loro.
E' stato arrestato per detenzione illecita di arma da sparo e ricettazione ed è stato portato al carcere di Asti.
Il lavoro dei carabinieri sta proseguendo per risalire ai proprietari dei gioielli e degli orologi; fra i primi cui sono state sottoposte le fotografie della refurtiva sequestrata e catalogata, ci sono i residenti della frazione Viatosto che hanno subito una anomala ondata di furti in abitazione.
Ma, e questo è l'appello che arriva dal Comando provinciale, chi abbia subito un furto di gioielli è pregato di rivolgersi ai carabinieri di Asti o alla caserma della propria zona per visionare le stesse foto e procedere ad un eventuale riconoscimento.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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