Il caso
16 Gennaio 2026 12:12:18
La richiesta del pagamento di una serie di “multe private” elevate ad alcuni infermieri e medici impegnati nelle visite a domicilio, con mezzi Asl e tanto di talloncino di assistenza in corso, ha sollevato pareri contrastanti e nel dibattito è intervenuta anche l’associazione Casa del Consumatore.

Stefano Santin, astigiano, suo presidente e consulente della trasmissione televisiva Mi Manda RaiTre, ha ricordato come siano considerate illegittime le “multe” di questi parcheggi privati, diffusi in tutta Italia principalmente grazie a due società (una delle quali la ParkDepot cui si è rivolta la Nuova Farmacia San Pietro).
«La società Park Depot sta inviando ai cittadini contestazioni per presunte violazioni nei suoi parcheggi privati, richiedendo 40 euro di penale dopo la prima mezz'ora gratuita - ha riassunto Santin - Un comportamento che presenta gravi profili di illegittimità sotto diversi aspetti giuridici. Già nel mese di settembre la trasmissione Mi manda Rai Tre aveva affrontato il tema».

«La penale di 40 euro risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore, configurandosi come clausola vessatoria ai sensi del Codice del Consumo. Il TAR Lazio ha recentemente dichiarato nulle penali simili, ritenendole eccessive quando superano l'importo delle sanzioni amministrative del Codice della Strada».
Ma c’è un aspetto anche formale ma sostanziale alla base delle affermazioni di illegittimità di queste multe.
«Riguarda l'applicazione dell'articolo 1341 del Codice Civile. Le condizioni generali esposte su cartello contengono clausole vessatorie che, per essere valide, richiederebbero la doppia sottoscrizione dell'utente. Nei parcheggi con condizioni esposte su cartelli è materialmente impossibile ottenere tale doppia sottoscrizione, rendendo inefficaci tutte le clausole penali e le limitazioni di responsabilità.
Inoltre, le contestazioni vengono notificate con semplice posta ordinaria, modalità che non garantisce alcuna certezza di ricezione e compromette gravemente l'efficacia dell'atto».

Il consiglio è quello di non pagare immediatamente ed aspettare una notifica via raccomandata. Nel frattempo fotografare i cartelli a prova della mancata doppia sottoscrizione dell'utente
Dunque come possono comportarsi i cittadini che ricevono la contestazione?
«Si possono adottare diverse strategie difensive. Innanzitutto, non pagare immediatamente.
È consigliabile attendere un'eventuale notifica valida (raccomandata A/R) prima di presentare contestazioni formali. Nel frattempo, documentare la mancata ricezione e fotografare i cartelli per dimostrare l'impossibilità della doppia sottoscrizione.
Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
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