Anagrafe
26 Gennaio 2026 17:31:41
Nel 2025 ad Asti c'è stato un nato ogni due morti [foto A.I.]
Dopo anni di lenta, ma continua decrescita, il numero dei residenti nel comune di Asti è tornato a salire invertendo la rotta, anche se per poche centinaia di unità in più. Le nascite, infatti, continuano a essere insufficienti se paragonate al numero dei morti che, nel 2025, è stato quasi il doppio a dimostrazione dell’inverno demografico che sta falcidiando il nostro Paese.
L’inversione di rotta è però stata possibile grazie all’aumento di stranieri che hanno scelto Asti come loro casa. A confermare la crescita della popolazione residente sono i dati forniti dall’Ufficio Demografico del Comune: se il 2024 si era chiuso con 73.568 residenti, il 2025 vede un saldo di 73.907 residenti, un incremento di 339 unità.
Nel dettaglio le femmine sono più dei maschi, 38.389 contro 35.518, mentre i nuclei familiari si assestano sulle 34.973 unità. Il fatto che la denatalità continui a mordere con tutti gli effetti negativi del caso lo dicono i numeri relativi alla fasce d’età iscritte all’Anagrafe: i bambini tra 0 e 3 anni sono diminuiti ancora, passando dai 1.969 a fine 2024 a 1.940 censiti il 31 dicembre 2025. Leggera decrescita anche per i bambini con età fino a 6 anni (3.482 a fronte dei 3.492 dell’anno precedente) e di quelli tra 7 e 14 anni (4.999 a fronte dei 5.103 che c’erano a fine 2024).
Il primo incremento della popolazione lo si vede nella fascia tra i 15 e i 29 anni passata da 10.929 residenti a 11.063. In crescita anche la fascia tra i 30 e i 65 anni (35.200 censiti a fine 2025 rispetto ai 35.102 del 2024) e, seppur di poco, quella tra i 66 e i 74 anni che sono passati da 8.455 a 8.466. Sopra i 75 anni si registra la crescita più significativa dal momento che nel 2024 gli anziani residenti erano 10.487 mentre a fine 2025 sono diventati 10.697 (+210).
Ad Asti i nati registrati all’Anagrafe nel 2025 sono stati 456 (235 maschi e 221 femmine): si tratta del dato più basso degli ultimi anni considerato che nel 2021 furono 480, nel 2002 473, nel 2023 499 e nel 2024 485. Sono aumentati i deceduti, passati dagli 802 del 2024 agli 864 del 2025 (419 maschi e 445 femmine). Curiosità, ad Asti vivono 31 persone che hanno superato i 100 anni.
La popolazione di Asti è cresciuta nell’ultimo anno grazie all’immigrazione che ha raggiunto il dato più alto degli ultimi 5 anni: il Comune, nel 2025, ha registrato 2.463 immigrati (1.330 maschi e 1.133 femmine), un numero superiore ai 2.285 censiti nel 2024. Al 31 dicembre 2025 gli stranieri residenti ad Asti erano 9.336, 224 in più rispetto ai 9.112 presenti a fine 2024. Il dato sull’emigrazione sale leggermente, passando dai 1.644 emigranti del 2024 ai 1.667 del 2025.
A chiarire meglio l’andamento della presenza di cittadini stranieri ad Asti sono i dati riferiti alle varie nazionalità. Ancora una volta i cittadini di origine albanese fanno la parte del leone con 2.836 residenti (1.476 maschi e 1.360 femmine). Seguono i romeni (1.258), marocchini (1.015), nigeriani (485), peruviani (360), pakistani (271), moldavi (230), ucraini (200), senegalesi (163), bosniaci (141), egiziani (124), tunisini (117) e gambesi (106). Su ben 203 persone sono in corso gli accertamenti per la definizione del Paese d’origine.
«Fra i numerosi dati di fine anno relativi ai Servizi Demografici, voglio sottolineare come la nostra città sia sempre più cosmopolita - commenta l’assessore comunale Giovanni Boccia - Sono infatti ben oltre 110 i Paesi qui rappresentati. Questo significa, per i tutti nostri dipendenti, un continuo aggiornamento in quanto spesso ci si deve confrontare con neo residenti ancora radicati nei “modus operandi” e nella burocrazia dei propri Paesi d’origine». Boccia analizza in maniera matematica i numeri forniti dagli uffici e sottolinea come «l’aumento dei residenti, dovuto in gran parte ai ricongiungimenti familiari, comporta comunque un continuo aggiornamento dei nostri dati. Tra residenze, certificati e dichiarazioni varie - conclude l’assessore - non è fuori luogo definire il nostro settore costantemente sotto pressione».
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