Mostra
27 Gennaio 2026 11:09:58
Raccontare l’accoglienza non come un’idea astratta, ma come un’esperienza concreta che cambia la vita di chi accoglie e di chi è accolto. È questo il cuore della mostra “Non come ma quello – Artisti e famiglie nella sorpresa della gratuità”, proposta ad Asti dalla rete di Famiglie per l’Accoglienza e in programma dal 7 al 13 febbraio negli spazi del polo universitario Rita Levi Montalcini, in piazzale Fabrizio De André.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione e sensibilizzazione su temi profondamente umani e sociali: l’adozione, l’affido, l’ospitalità, la cura delle persone fragili, degli anziani e dei disabili. Ambiti diversi, uniti da un comune denominatore: l’accoglienza vissuta come bene per la persona e per l’intera comunità.
Famiglie per l’Accoglienza è una realtà nata a Milano nel 1982, oggi diffusa in tutta Italia e presente anche all’estero, con circa 2.800 soci. Una rete di famiglie che si sostiene e si accompagna, condividendo un’esperienza di vita che negli anni ha coinvolto migliaia di persone. I numeri raccontano una storia significativa: oltre mille minori adottati, più di 1.500 affidi, decine di famiglie con figli disabili supportate e numerose esperienze di ospitalità per adulti in difficoltà, migranti e minori provenienti da contesti di guerra.
Ad Asti la mostra sarà preceduta da un’anteprima sabato 7 febbraio alle 17, articolata in due momenti. Il primo sarà un incontro pubblico con alcuni protagonisti: Simona Sarti, responsabile del servizio ospedaliero dell’ASL di Bologna; Andrea Mazzucotelli, architetto e curatore del progetto artistico presentato al Meeting di Rimini 2022; Bruno Borello, artista astigiano noto per il suo iperrealismo emotivo. A seguire, l’inaugurazione ufficiale della mostra negli spazi universitari.
La mostra sarà visitabile l’8 febbraio dalle 9 alle 13, mentre dal 9 al 13 febbraio aprirà dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. Durante i giorni di apertura, i visitatori saranno accolti dai volontari della rete locale di Famiglie per l’Accoglienza, disponibili ad accompagnare singoli e gruppi in visite guidate. L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione a giovani, studenti e insegnanti.
Anche ad Asti e in Piemonte la rete sta crescendo. Lo raccontano Stefano ed Elena, famiglia adottiva astigiana: «Confrontarsi con altre famiglie che vivono l’accoglienza come modalità di vita è stato fondamentale, nei momenti difficili come in quelli felici. Finora il nostro riferimento è stato il gruppo di Torino, ma il desiderio è far nascere e crescere questa esperienza anche ad Asti».
Per informazioni e adesioni: Stefano Serena 334 6191439.
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